Calcio

I 5 top e i 5 flop della 3a giornata di serie A

Il primo centro di Icardi fa sognare i tifosi nerazzurri, Lichtsteiner bocciato da Conte. La sorpresa è Paulinho del Livorno, naufragio della Sampdoria

Paulinho, autore di una doppietta contro il Catania (Getty Images)

I TOP 5 DELLA 3^ GIORNATA

Paulinho - In estate Spinelli aveva chiesto alla Sampdoria 10 milioni di euro per il suo cartellino. Edoardo Garrone aveva risposto con una maglietta con dedica ironizzando sulla sua "sparata". Il brasiliano ha però segnato il 3 gol in 3 partite e il Livorno di Nicola vola a quota sei punti laureandosi come prima vera sorpresa di questo inizio di stagione. Classe 1986, si affaccia alla serie A con la voglia di far parlare finalmente di sé. Per ora ci è riuscito alla grande. 

Mauro Icardi - 4 gol in 3 partite contro la Juventus, un record che fa notizia. Il Bimbo entra in campo nella ripresa e regala un brivido di gioia ai tifosi interisti: perfettamente imbeccato dal connazionale Alvarez scarica in porta un destro potente battendo nuovamente Buffon. I tifosi nerazzurri lo hanno già apprezzato in estate ma il primo centro in campionato non poteva avere sapore più dolce. 

Rafa Benitez - Il Napoli è l'unica squadra della Serie A a punteggio pieno e il progetto dell'ex tecnico di Chelsea e Liverpool sembra pronto a decollare. Per scardinare la difesa dell'Atalanta è servito l'ingresso di Hamsik ma il Napoli, nonostante qualche fatica di troppo in difesa, attacca con costanza e ha un tasso tecnico altissimo per tutto il calcio europeo. Il tecnico spagnolo scaricato dall'Inter è finalmente pronto a prendersi la sua rivincita in Italia. 

Hugo Campagnaro - Il pupillo di Mazzarri ha già conquistato il popolo nerazzurro con prestazioni altamente sopra la sufficienza. Capace di guidare la retroguardia dell'Inter e di ripartire palla al piede, l'argentino è diventato fin da subito il simbolo del nuovo corso di via Durini. Il pareggio contro la Juventus campione d'Italia porta l'Inter a quota 7 e sorprende per solidità tattica e voglia di lottare. Una rivoluzione che porta la firma dell'ex allenatore partenopeo e del suo fedelissimo che i tifosi chiamano già El Toro

Andrea Poli - Nel naufragio del Milan a Torino c'è l'ennesima conferma per il mediano arrivato dalla Sampdoria. Poli prende il posto dell'infortunato Montolivo e nel secondo tempo è il più vivace della manovra nerazzurra. Forza, rabbia e sudore che lo premiano al 97' con il rigore che regala un pareggio insperato fino a dieci minuti prima. In mezzo ai tanti problemi di Allegri è sicuramente la nota più positiva in questo avvio di stagione. 

I FLOP 5 DELLA 3^ GIORNATA

Delio Rossi - Sarebbe giusto scrivere "la Sampdoria" ma come si sa il tecnico paga per tutti. Al suo secondo derby sulla panchina blucerchiata l'allenatore romagnolo assiste al tracollo dei blucerchiati che subiscono la peggiore sconfitta nella loro storia cittadina. Il Genoa sovrasta i cugini in ogni angolo del campo e al fischio finale Rossi si presenta in sala stampa per chiedere scusa a tutti: "Ci scusiamo con i nostri tifosi e con la società, adesso dobbiamo ripartire". Il calciomercato estivo ha lasciato perplessi tutti, la salvezza della Samp non sarà cosa facile. 

Robinho - Chi crede ancora nelle capacità del brasiliano? A lungo numero dieci nel Real Madrid si era messo in mostra anche a Manchester per dribbling brucianti e gol spettacolari. La sua avventura milanese rischia però di terminare nel peggiore dei modi. Lento, macchinoso e spesso fuori posizione offre una prova imbarazzante sotto tutti i punti di vista. Il Milan aveva provato in tutti i modi a cederlo ma nessuno ha fatto follie per investirci. Ci sarà pure un motivo. 

Rolando Maran - Terza sconfitta in tre partite per il Catania. Dopo lo splendido scorso campionato gli etnei hanno perso qualche perno importante investendo in giocatori come Biraghi e Tachtsidis che finora hanno reso meno del previsto. Occorre cambiare da subito registro o la stagione rischia di prendere una piega imprevista: chiedere ai cugini di Palermo. 

Ivan Radovanovic - Il centrocampista serbo che Sannino ha messo in regia non riesce ancora a fare girare il centrocampo clivense. Dopo l'arrivo all'Atalanta nel 2008 la sua carriera è stata un susseguirsi di promesse mai mantenute fino in fondo. Dopo lo scorso anno a Bergamo questa potrebbe essere l'ultima occasione per dimostrare di poter giocare in serie A. 

Stephan Lichtsteiner - Lo svizzero non riesce mai a fare bene contro l'Inter. La giornata no dell'ex esterno laziale inizia con un cartellino giallo per fallo su Alvarez. Lichtsteiner è sembrato frustrato fin da subito e per evitare il cartellino rosso già alla mezzora è servita una svista dell'arbitro Rocchi che lo ha graziato dopo un brutto intervento su Taider. Salvato dall'arbitro ma non da Conte che su tutte le furie ha dato mandato a Pirlo di bocciare Lichtsteiner già prima del 45'. Il cambio è arrivato negli spogliatoi con l'ingresso di Isla che nella ripresa ha fatto nettamente meglio. 

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