Calcio

Sesso ai Mondiali: c'è chi dice no

Per il c.t. del Messico, Miguel Herrera, meglio evitare distrazioni: “non si muore se non lo si fa per 40 giorni”. L'opinione della sessuologa Laura Rivolta

Miguel Herrera, il c.t. della Nazionale messicana – Credits: EPA/Alex Cruz

Sesso durante i Mondiali, sì o no? Sul tema, il commissario tecnico del Messico, Miguel Herrera, è stato chiaro: “Nessun divieto, ma ai miei giocatori dico che non si muore per 40 giorni senza sesso”. Un consiglio che sa di linea guida da applicare e rispettare durante tutto il torneo. “Io devo preparare le partite, studiare gli avversari, devo pensare a questo – ha spiegato Herrera - ma mi auguro che i miei ragazzi la pensino come me, del resto ci sono persone di 20 e anche 25 anni che arrivano al matrimonio vergini”. Niente distrazioni, quindi, si fa sul serio in Brasile. Anche a letto.

Il c.t. del Messico potrebbe avere ragione, lo dice la scienza e pure la logica. Per Laura Rivolta, psicoterapeuta specializzata in sessuologia clinica, “in occasione di eventi di questa portata l'astinenza potrebbe essere considerata utile, perché consentirebbe di mantenere alta la concentrazione sull'obiettivo senza alimentare quelle distrazioni che sono spesso legate alla condivisione dell'intimità. Parliamoci chiaro: una relazione prevede un lungo elenco di variabili che difficilmente possono essere controllate. Fare sesso con la moglie o la compagna non è come farlo con una donna con la quale non si hanno rapporti di altro genere”. Cambiano le dinamiche, cambia l'approccio, meglio evitare.

Sia chiaro, non è vero che fare sesso indebolisce il fisico, anzi. “Ci sono persone che vivono la sessualità come una pulsione per caricarsi di energia - spiega la dottoressa Rivolta - Per loro, fare sesso in momenti di particolare tensione può rappresentare un beneficio a tutti gli effetti. Altre persone invece vedono la sessualità come un mezzo per gestire l'ansia. E se gli viene impedito di farlo, possono essere costrette a scaricare la tensione in altri modi, magari meno opportuni. Insomma, non esiste una risposta valida per tutti. Ma capisco che se devi guidare una squadra ai mondiali, non puoi permetterti di fare distinzioni e devi applicare una regola generale”. Regola generale che il c.t. Herrera ha già comunicato ai suoi giocatori. Patti chiari, torneo lungo: è l'auspicio di chi tifa Messico. La soluzione? Per il c.t. della Bosnia, Safet Susic, è il fai-da-te.

Twitter: @dario_pelizzari

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