Calcio

Sampdoria - Genoa 0-3: Dio esiste ed è buono.

L'autore del blog "Blucerchiando" commenta il derby vinto 3-0 dal Genoa - Segui Blucerchiando su Facebook  e Twitter

Lumache a Marassi prima della partita, primo sintomo di una serata strana (Getty Images)

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Il Genoa vince il 107° derby della Lanterna per 3-0. La mia premessa è umile e vera: mi brucia tantissimo, è stato umiliante, a tratti ho temuto il 5-0, sono uscito dallo stadio senza neanche salutare una ragazza doriana che mi piace. Vedere sampdoriani che dopo il gol di Lodi vanno a casa fa male, è umiliante. Sentire loro felici, biondi, carichi. Fa male. Perdere in casa, perdere male, perdere la faccia, vederli gioire, la nord che canta tutta la partita. Non ero pronto, lo ammetto. Siamo stati indegni. Indegni. Il Genoa ci ha stracciato senza stupire, da genoano stanotte non dormirei. Poi da genoano domani non mi sveglierei (a prescindere dal derby). Da bulimico mangerei fino a star male, da gay ascolterei Tiziano Ferro. Ma sono doriano. E soffro. Non mi sento di accusare e polemizzare perché giuro, mi brucia troppo. Ed essere costretto a scrivere un articolo dopo un derby perso 3-0 mi pesa come due ore di matematica al liceo. Ora è il momento giusto per riaprire la loro campagna abbonamenti, li abbiamo riportati in vita. Il derby é una partita a sé, l'1X2 per eccellenza.

Questo, da doriano atterrito, mi costringe a scrivere con un richiamo alla religione, costrizione che raramente avrei previsto, che non mi piace. Il derby è arrivato alla terza giornata, una partita che dopo tanto tempo aveva in palio unicamente il predominio cittadino. È qui che il mio post tira in causa qualcosa di più alto. Prima di tutto parliamo del cielo. Alle 19 pioveva sul sottofondo di un tramonto seppia, l'altissimo che usa Instagram, imperfezioni di Matrix. Dopo la scenata di De Prà e l'imbarazzo condiviso in mondovisione l'atmosfera del 107° derby aveva assunto i contorni dell'esecuzione in pubblica piazza. Giustiziarli definitivamente, evidenziare più che mai il gap di stile ed immagine in diretta tv. Ma Dio non ha voluto, Dio esiste ed è buono. Dio l'ha ritenuto eccessivo, non se l'è sentita. Dio è come Zenigata che piange quando arresta Lupin. Una sconfitta del Genoa sarebbe stata troppo: troppo bella, troppo pesante. Come il derby d'andata dell'anno scorso. Immaginate se De Prà fosse stato a Bogliasco per funghi prima del derby vinto 3-1 con autogol di Bovo. Belin, il troppo stroppia. Già loro hanno problemi a 360°, una situazione del genere li avrebbe cancellati. Dio queste cose non le fa, tende a equilibrare per quel che può, a compensare per quanto possibile. Un buffetto sulla gota del fato, per ricordarci che la perfezione non esiste.

Abbiam fatto ridere. Giusto che godano.

LA PARTITA: È pieno di siti che fanno cronache.

PS: Il tentativo di lanciare il tormentone su Calaiò con "din don" ci sta. È come per Floro Flores, quando segnano i vostri attaccanti napoletani ci soffro da morire. 

PSS: Benvenuto Leonardo!

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