Era già successo dopo le batoste contro Bayern Monaco e Barcellona. La Roma fatica a smaltire le sbornie europee e il pareggio subito a Cagliari in rimonta (da 0-2 a 2-2) ha accentuato la sensazione di una squadra non ancora rodata dal punto di vista mentale prima ancora che da quello tattico e fisico. Allarme non ancora rosso, perché la vittoria al debutto con l'Udinese consente di andare alla sosta con una classifica accettabile, attaccata al treno di vetta. Però le riflessioni sono aperte e per la prima volta anche Spalletti si trova sul banco degli imputati.

Del tecnico toscano non sono piaciute le scelte per la sfida contro il Porto e nemmeno la gestione del secondo tempo di Cagliari, tra cambi moduli e un pizzico di confusione di troppo. Perchè, ad esempio, passare alla difesa a tre inserendo Fazio quando l'equilibrio sembrava trovato? Spalletti appare nervoso come i suoi, protagonisti in una settimana di due crolli apparentemente inspiegabili per una squadra che avrebbe tutte le potenzialità per fare bene. E che ha bisogno di ritrovarsi in fretta.

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