Calcio

Rivoluzione Figc, ecco i candidati alla presidenza

In vantaggio c'è Carlo Tavecchio, presidente della Lega nazionale dilettanti. Demetrio Albertini e Luca Pancalli si tirano fuori, per il ct  ancora tanti nomi e poche certezza. Ecco chi deciderà

La sede della Figc – Credits: MIDA/ANSA

Dopo il fallimento nel mondiale brasiliano e le dimissioni di Giancarlo Abete e Cesare Prandelli il calcio italiano prova a ripartire. L'ormai ex presidente della Figc, dopo 7 anni in carica, terrà il discorso di dimissioni che darà il via alla battaglia per la successione. Nella riunione del consiglio federale in via Allegri si deciderà poi anche il nome del futuro ct della nazionale azzurra. L'assemblea elettiva è fissata per il 25 agosto ma la proposta di Abete sarà di anticiparla all'11 agosto. Le opinioni sulle scelte del ct sono discordanti e la lista dei candidati è lunga: Allegri, Mancini, Zaccheroni, Spalletti, Guidolin, Rivera, Di Biagio e Cannavaro.

Il principale candidato alla successione di Abete è invece il presidente della Lega dilettanti Carlo Tavecchio, che sa di poter contare sui voti per l’elezione ma non ancora sulla maggioranza per un governo solido. Il vicepresidente dimissionario Demetrio Albertini si è tirato indietro dalla candidatura così come Luca Pancalli. Tempi brevissimi per un consiglio che dovrà bruciare i tempi: l'Italia scende di nuovo in campo il prossimo 9 settembre a Oslo contro la Norvegia per le qualificazioni agli Europei. Qualche giorno prima sarà invece impegnata nella prima amichevole post-Mondiali. Tempi tecnici, che impongono scelte veloci entro la data in cui verrà probabilmente svelato il nuovo tecnico, l'11 agosto.  

I 7 componenti del consiglio federale della Figc: 

  • Carlo Tavecchio - E' il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e il favorito per la successione del dimissionario Giancarlo Abete. La sfida per la poltrona di presidente della Figc sarà tra lui e il vicepresidente Demetrio Albertini, che poche settimane fa aveva annnuciato le dimissioni poi ritirate. 
  • Mario Macalli - E' il presidente della Lega italiana calcio professionistico dal 1997. Ha iniziato la sua carriera dirigenziale come vicepresidente del Pergogrema e dal 1977 ha iniziato la sua scalata verso ruoli importanti negli organismi direttivi. Nel 1987 era diventato vice presidente della Lega professionisti della serie C mentre dopo il titolo di presidente della Lega italiana calcio professionistico, nel 2009 è diventato anche vice presidente della Figc. 
  • Andrea Abodi - L'attuale presidente della Lega di serie B ha iniziato la sua carriera da manager lavorando come direttore marketing della filiale italiana del Gruppo McCormack. Nel 2009, in qualità di Vice Presidente Esecutivo e Direttore Generale, si è occupato dell'organizzazione della Coppa del Mondo di Baseball a Pescara mentre nel 2010 inizia la sua esperienza nel calcio. Viene eletto presidente e consigliere federale della Lega Serie B mentre nel 2012 ha vinto il premio Sport Business Academy Award. In seguito alla sua non elezione come presidente della Lega di Serie A, il 18 gennaio 2013 è stato rieletto come presidente della Lega di B, con 22 voti su 22. 
  • Maurizio Beretta - Giornalista professionista fin dal 1980 conduce a lungo il Tg1 delle 20 prima di diventare direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della Rai. Assume l'incarico di direttore della Divisione Uno, con responsabilità su budget e palinsesti e nel 2001 lascia la tv di stato per entrare in Fiat con il ruolo di Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione. L'ingresso nel calcio è datato 2009 con la nomina a presidente della Lega Calcio. Il 18 gennaio 2013 è stato riconfermato con 14 voti su 20 presidente della Lega di Serie A
  • Renzo Ulivieri - Classe 1941, decano del calcio italiano, è il presidente dell'Associazione italiana allenatori di calcio. Ha preso il posto dell'ex ct Azeglio Vicini e nel 2011 si è reso protagonista di una singolare protesta incatenandosi ai cancelli della FIGC a causa della rimozione dell'obbligatorietà del patentino di tecnico, apportata dalla Federcalcio in alcune serie minori. Da allenatore ha iniziato la carriera nel lontano 1965 sedendosi anche sulle panchine di Fiorentina, Napoli, Torino, Sampdoria, Bologna e Parma. 
  • Damiano Tommasi - Ex centrocampista della Roma scudettata nel 2001 dal maggio 2011 è presidente dell'Associazione italiana calciatori dopo aver succeduto lo storico fondatore Sergio Campana. Da calciatore 351 partite con la Roma a cui si sommano anche 25 presenze e 2 reti con la maglia azzurra. 
  • Marcello Nicchi - E' il presidente dell'Associazione italiana arbitri dal 2008. Il suo operato alla guida dell'Aia è stato a lungo criticato. Nel luglio 2010 dopo le dimissioni di Pierluigi Collina (diventato designatore UEFA) ha nominato come referenti per le designazioni Stefano Braschi e Roberto Rosetti. Nicchi si è ricandidato a presidente in occasione dell'assemblea generale dell'AIA del novembre 2012. Qui vince la sfida a due con l'altro candidato Robert Anthony Boggi e viene confermato nella sua carica per ulteriori quattro anni. 
© Riproduzione Riservata

Commenti