Calcio

Steward all'italiana (VIDEO)

L'incredibile caccia al tifoso juventino degli ultras dell'Inter a San Siro. Tutto (quasi) senza intervento degli addetti alla sicurezza...

Le immagini durano circa 6 minuti e sono una testimonianza brutale di come il calcio italiano rimanga nelle mani di (pochi?) facinorosi, padroni degli stadi come fossero territori indifesi, abbandonati innanzitutto da chi dovrebbe presidiarli. I video, girati da diversi tifosi durante il secondo tempo di Inter-Juventus, immortalano la spedizione punitiva di una ventina di ultras nel settore arancione del secondo anello.

La Juventus ha appena pareggiato con Vidal e alcuni sostenitori bianconeri mischiati nel resto del pubblico hanno esultato. Dalla vicina Curva Nord parte il raid alla ricerca del colpevole. La barriera viene scavalcata malgrado il tentativo di uno (uno!!!) steward di opporsi alla calata dei barbari.

Siamo ai confini del settore più caldo del tifo nerazzurro, un punto dello stadio un tempo presidiato in massa dalle forze dell'ordine e che la logica vorrebbe ora riempito dagli steward. Invece non è così. Gli ultras scavalcano, entrano tra la folla e cominciano la caccia all'uomo fino a che non individuano il colpevole da punire. Poi giù botte malgrado la disapprovazione di tanti che si trovano nelle vicinanze e che si dissociano dai 'violenti'.

Per qualche lungo minuto si va avanti così, poi arrivano altri addetti (pettorina arancione) e a fatica mettono fine allo sconcio. Ma la spedizione punitiva ha avuto compimento e gli ultras sono liberi di tornare da dove sono venuti senza alcuna conseguenza. Accade a San Siro, Italia. Settembre 2013. Altrove, ad esempio in Inghilterra, la legge vieta la vendita di biglietti nei settori promiscui ai tifosi ospiti: molti italiani hanno avuto la cattiva sorpresa di essere respinti ai cancelli prima di match di Champions League per il solo fatto di essere italiani.

Anche questa è una sconfitta, ma quello che colpisce nel video che immortala quanto accaduto durante Inter-Juventus è l'assenza di controllo del territorio. Abbiamo salutato con favore la sparizione di Polizia e Carabinieri che davano l'idea di un calcio militarizzato per far posto agli steward e al modello anglosassone. Chi frequenta i nostri impianti ha imparato a misurarsi con la loro rigidità.

Hai una bottiglietta d'acqua? Resta fuori. L'ombrello? Figurarsi. Tutto giusto. Poi ti chiedi come è possibile che a due passi dalla curva ce ne sia solo uno a difendere un intero settore. O forse è anche meglio non chiederselo. Si rischierebbe di rispondere che il calcio italiano nel 2013 è ancora in mano agli ultras, padroni di territori al di fuori della legge.

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