Calcio

Juve, 50 milioni dalla Uefa (e l'Europa League è sempre più ricca)

Sulle italiane una montagna di soldi per le competizioni Uefa: 146 milioni di euro. E fare la coppa che tutti snobbano conviene davvero...

Ecco i premi Uefa per la stagione 2013-2014 – Credits: Epa

Una montagna di soldi che fa felici i dirigenti dei club che la scorsa stagione hanno fatto le coppe europee: 146 milioni di euro in totale che a fine agosto arriveranno dalle casse della Uefa per rimpinguare i bilanci di Juventus, Napoli, Milan, Lazio e Fiorentina. Non si sono toccate le cifre record dell'anno di grazia 2012-2013, quando la precoce eliminazione dell'Udinese aveva consentito a Juventus e Milan di spartirsi in due e non in tre il market pool dei diritti tv, però nessuna si può lamentare e, soprattutto, nei numeri c'è la risposta alla domanda su quanto convenga affrontare seriamente l'Europa League, a lungo considerata coppa di consolazione e snobbata dai nostri club. Non è così: la forbice con la sorella maggiore Champions League si sta stringendo e l'intenzione dell'Uefa è rendere progressivamente sempre più attraente anche la competizione conquistata quest'anno dal Benfica e inseguita inutilmente dalla Juventus.

JUVENTUS REGINA D'ITALIA - A fine agosto i dirigenti bianconeri riceveranno da Nyon un bonifico da 50.123.115 euro per premi di partecipazione e market pool della Champions League (43.098.000 euro) chiusa con la sconfitta di Istanbul a dicembre e soldi accumulati arrivando fino alla semifinale di Europa League (7.025.115 euro). Siamo lontani dai 65,3 milioni di un anno fa, ma allora la Juventus si era avvantaggiata per l'eliminazione dell'Udinese e il piatto ricchissimo dei diritti tv destinati alle italiane (quest'anno 80 milioni di euro) era stato diviso per due e non per tre. Anche così, però, Marotta e Agnelli non si possono lamentare anche perché la squadra di Conte è quella che ha ricavato di più tra le 8 retrocesse in Europa League dopo l'eliminazione dal girone della Champions. La seconda fase della stagione ha portato un fatturato da 7 milioni di euro di cui oltre 5 dal market pool Europa League lasciato 'libero' dalla precoce fine della corsa di Lazio e Fiorentina, fuori nei sedicesimi e del Napoli, out negli ottavi.

MILAN E NAPOLI, ASSEGNI PESANTI - Anche Galliani e De Laurentiis possono sorridere. Nel caso del Milan (37.599.000 euro) mancano circa 14 milioni di euro per toccare le vette dell'anno scorso, ma vale lo stesso discorso fatto per la Juventus. Il Napoli (40.198.392 euro) può rimpiangere il k.o. precoce in Europa League che ha reso pochissimo (circa 1,6 milioni di euro) mentre la Juve faceva strada e incassava un dividendo molto più ricco.

QUANTO VALE L'EUROPA LEAGUE - Il dato più interessante, però, emerge dagli assegni destinati a Lazio e Fiorentina. Entrambe hanno fatto il minimo sindacale arrivando nelle ultime 32 della manifestazione, però l'incasso è ricco: 9.481.981 euro per la Lazio e 8.234.902 per la Fiorentina. Per entrambe la voce più pesante è quella del market pool (6,8 per Lotito e 5,2 per i Della Valle), mentre da bonus e premi a risultato arriva una fetta minore. Tradotto in soldoni significa che fare bene l'Europa League partendo dal gironcino può portare a un ricavo di 13-15 milioni di euro solo da Uefa e market pool, cui aggiungere botteghino e attività commerciali. Basta questo per dire che il tempo della coppa di serie B è finito?

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