Calcio

Prandelli: "Io minacciato e paragonato a Schettino"

Durante la presentazione al Galatasaray l'ex ct accusa i media di linciaggio e poi rivela l'ovvio: in Turchia l'hanno chiamato per vincere

Cesare Prandelli durante la conferenza-stampa successiva alla firma con il Galatasaray. – Credits: Ansa Foto.

Intercettato da una solitaria troupe di RaiSport alla partenza dall'aereoporto di Pisa, Cesare Prandelli ha dichiarato che non stava fuggendo dall'Italia. Una volta a Istanbul, ecco però parole che fanno pensare a una scelta - quella di allenare all'estero - condizionata anche da fattori ambientali: ''Ho ricevuto lettere di minaccia'', ha infatti dichiarato l'ex ct della Nazionale. ''Il mio progetto tecnico al Mondiale è fallito, ma leggere articoli o vedere trasmissioni Tv in cui vengo paragonato a personaggi che non voglio nominare (ma è chiaro il riferimento al comandante Schettino, ndr) è di un cinismo assoluto. E può essere pericoloso''.

Lanciato il sasso, Prandelli si affretta però poi a precisare che quella di andare al Galatasaray è "una scelta sportiva con una società vincente, che ha una storia molto ricca. Abbiamo un futuro davanti e c'è un progetto che deve arrivare all'obiettivo: creare una squadra che offra un calcio non solo bello ma anche vincente. Il presidente mi ha detto che vuole la quarta stella: è già garanzia di mentalità vincente". La stessa che avrebbe dovuto avere anche l'Italia in Brasile e che - sorpresa! - contraddistingue tutti i più forti club europei...

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