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"Parma non è terra di furbi e furbetti"

Il vicepresidente del Consiglio regionale dell'Emilia Romagna, Fabio Rainieri, commenta così l'arresto del presidente del Parma calcio, Giampietro Manenti

"Parma non è terra di furbi e furbetti". L'ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale dell'Emilia Romagna, Fabio Rainieri, commentando l'arresto del presidente del Parma calcio, Giampietro Manenti (clicca qui per leggere le ragioni del provvedimento). "I miei complimenti alla Guardia di Finanza e alla Procura di Roma per l'operazione che ha portato a 22 arresti, 65 perquisizioni e che ha visto in campo oltre 200 uomini - ha spiegato il segretario della Lega Nord Emilia - E' chiaro che così le cose proprio non vanno. La nostra gente merita di più. Merita di avere una squadra di calcio seria che milita nella massima divisione con determinazione e coraggio. Ma nel rispetto delle regole e della massima trasparenza. Non un centesimo di dubbia provenienza deve essere speso per il Parma o investito per migliorare lo stadio. Il sindaco si svegli e decida che cosa vuole fare da grande. Di certo, da parte nostra, non siamo disposti a legare il nome della nostra squadra a quello di truffatori e banditi".

Poi, il richiamo al dna dei parmigiani. "Il Parma merita di giocare nella massima divisione, ma senza truffare nessuno. In primis senza prendere in giro i suoi tifosi. Non vorremmo poi che questa ennesima brutta figura possa avere ripercussioni sulle nostre eccellenze alimentari. E' indispensabile chiarire che Parma non è terra di furbi e furbetti, i parmigiani sono persone oneste e di cuore esattamente come i prodotti agroalimentari che hanno fatto grande la nostra tradizione e che dobbiamo difendere e valorizzare senza indugio"

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