Calcio

Stangata Napoli: stadio chiuso per 2 turni

Nelle motivazioni del giudice sportivo le minacce degli ultras di invadere il campo senza le rassicurazioni di Hamsik - Tra sanzioni e inutili promesse

La trattativa con il capo ultrà del Napoli – Credits: Ansa

Una vera e propria stangata per il Napoli che dovrà giocare le prossime due partite con il San Paolo chiuso al pubblico. Sanzione che scatta immediatamente dalla sfida di campionato contro il Verona e che si allungherà anche alla prima giornata del prossimo torneo. Lo ha deciso il Giudice sportivo Tosel in merito ai fatti della finale di Coppa Italia contro la Fiorentina con un dispositivo durissimo che ha ricostruito la notte di violenza e follia all'interno dello stadio Olimpico. Il Napoli paga le minacce dei suoi ultras a giocatori, dirigenti della Lega e funzionati dell'ordine pubblico, l'invasione di campo a fine partita e il tentativo di un migliaio di supporter di accedere all'impianto senza biglietto, ingaggiando una battaglia con eward e forze dell'ordine.

In particolare, però, è interessante leggere le conclusioni cui arriva il Giudice sportivo dopo aver letto le relazioni degli ispettori federali che hanno assistitito alla trattativa tra i capi ultrà e i responsabili della Lega e dell'ordine pubblico. Sono i minuti che Questura e ministero dell'Interno continuano a definire una semplice "informativa" ai tifosi per rassicurarli sulle condizioni dei feriti. Secondo il rapporto non è così.

"Verso le ore 20.45, alcuni stewards avevano riferito ai collaboratori della Procura federale che i sostenitori del Napoli “intendevano invadere il campo qualora il capitano della loro squadra non si fosse recato sotto la curva per parlare con i capi degli ultras. Il Vice Procuratore Ricciardi contattava il dott. Fail la (responsabile O.P.) in quanto gli stewards addetti al settore erano allarmati dalle ri chieste dei tifosi napoletani. Dopo i colloqui intercorsi tra il dott. Failla e i dirigenti del Napoli, il capitano veniva scortato sotto la Curva Nord, ove rassicurava i tifosi, comunicando loro che l’incidente occorso ai tifosi rimasti feriti circa tre ore prima della gara non aveva alcun collegamento con ragioni di tifoserie e/o di Polizia”. In tale frangente, il capitano Hamsik trovava come interlocutore un individuo, postosi a cavalcioni della vetrata delimitante la Curva Nord, indossante una maglia di color nero che, nella parte anteriore, esibiva la dicitura “Speziale libero”, spregevolmente allusiva all’uccisione di un Servitore dello Stato" si legge nel dispositivo che trascrive una relazione degli ispettori.

Minaccia ritenuta "grave e credibile" e per questo "vennero evitate le possibili conseguenze per la sicurezza pubblica attuando “il dialogo richiesto dagli ultras". Ecco la trattativa messa nero su bianco e che costa la doppia chiusura del San Paolo e smentisce le ricostruzioni ufficiali. Anche la Fiorentina paga un prezzo alla folle notte dell'Olimpico. I cori discriminatori contro i napoletani costano la chiusura (con condizionale) per un turno della Curva Fiesole e 30.000 euro di multa, mentre 60.000 euro saranno versati dal Napoli

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