Calcio

Sesso ai Mondiali: vince chi lo fa

Questo almeno dice il campo considerando i risultati dei primi incontri. Con la variabile Costa Rica, prossima avversaria degli azzurri... - Speciale Brasile 2014

Wayne Rooney con la moglie Coleen – Credits: Getty Images

Lo dice la tradizione e pure la medicina: fare sesso prima di una gara importante non ha effetti negativi sulla prestazione di un calciatore. Anzi, spesso aiuta l'atleta a trovare la serenità necessaria per poi dare il massimo in campo. L'Italia (almeno per il momento) dimostra che tutto torna. Il commissario tecnico degli azzurri, Cesare Prandelli, non ha imposto paletti troppo rigidi nel ritiro brasiliano di Mangaratiba. Le mogli e le fidanzate dei giocatori della Nazionale possono infatti frequentare i loro compagni senza particolari vincoli o restrizioni. Con lo stesso Prandelli accompagnato in Brasile dalla sua dolce metà, Novella Benini, bionda 42enne che il c.t. frequenta da tre anni o poco più. Altro che diktat alla Trapattoni e imposizioni alla Zoff.

A dire il vero, quanto considerato per gli azzurri viene però smentito proprio dall'Inghilterra, dove Roy Hodgson concede da sempre ampia autonomia ai suoi giocatori prima, durante e dopo la partita. A rimandare il giudizio al match dopo l'Uruguay, il fatto che il "primo leone" Wayne Rooney soltanto nelle ultime ore ha potuto riabbracciare la moglie Coleen, una delle wag più titolate del Mondiale 2014.

Scelta diversa in merito di calcio & sesso sia per la Germania che per la Spagna, per cui il sesso non è un tabù da tenere lontano per tutta la competizione ma va dosato con criterio ed equilibrio. Per inciso, niente incontri notturni prima delle gare, altrimenti sono guai. Alla Germania è andata benissimo. Alla Spagna un po' meno, ma alzi la mano chi ha il coraggio di attribuire a tale divieto il doppio k.o. rimediato dalle Furie rosse nelle prime due gare del torneo. Ormai è tardi, direbbe Vasco Rossi. La Spagna torna a casa con le pive nel sacco e probabilmente con il rammarico di non aver seguito l'esempio dell'Italia.

C'è poi chi dice decisamente no. Negli alberghi di Bosnia, Cile e Russia non si fanno eccezioni: niente sesso fino alla fine dei Mondiali. I giocatori del Cile pare che l'abbiano presa bene, a giudicare da come hanno giocato contro la Spagna: quando c'è la motivazione, c'è tutto, direbbe l'ultimo dei Mohicani. Qualche dubbio invece per i calciatori di Bosnia e Russia, ma nulla più. Siamo solo alle battute iniziali, impossibile giudicare in via definitiva se l'opzione “sex off” andrebbe ritrattata prima che sia troppo tardi. Soluzione inedita, invece, quella trovata dal Costa Rica, prossimo avversario dell'Italia: sì al sesso, ma dagli ottavi di finale. Occhio azzurri...

Negli altri ritiri vale poi quasi sempre la legge del buon senso. Che dice che nulla è vietato, nemmeno fare sesso prima di una partita, a patto che non si facciano le capriole. Come dire, roba semplice, facile e poco stancante. Brasile, Messico e Francia fanno così. L'Argentina pure, anche se per voce del suo medico ha precisato che gli “inconvenienti possono derivare dall'uso di stimolanti, se lo si fa con una partner occasionale ed in orari che devono essere dedicati al riposo”. Dicono che il suggerimento funzioni. Dicono.

Twitter: @dario_pelizzari

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