Calcio

Gruppo F: l'Iran

La Nazionale del tecnico Queiroz (ex Portogallo e Real Madrid) punta agli ottavi con il capitano Nekounam e il giovane Jahanbakhsh - Lo Speciale Brasile 2014

– Credits: Ansa

Gruppo F: con Argentina, Nigeria e Bosnia

Presentazione: Dopo 8 anni di assenza la Nazionale iraniana si ripresenta al Mondiale, il quarto della sua storia, grazie alle 5 vittorie (con un pareggio e 2 sconfitte) nel girone 1 che le sono valse il primo posto davanti alla decantata Corea del Sud e all’Uzbekistan. Il merito, oltre ad una rosa tornata competitiva, va sicuramente ascritto all’allenatore portoghese Carlos Queiroz , ex Real Madrid, che con la sua esperienza ha saputo riorganizzare la squadra, riportandola ai vertici del girone asiatico.

I convocati: Gli uomini scelti da Quiroz per il “Tim Melli” (soprannome della Nazionale iraniana) sono un mix di esperienza e gioventù, con i 7 stranieri a portare qualità a centrocampo e in attacco. Il cemtrocampista Teymourian, ex Bolton e Fulham, è l’unico ad aver preso parte alla fase finale di un Mondiale. Insieme al capitano Nekounam  (ex Osasuna) e allo “spagnolo” del Las Palmas Shojaei avranno il compito di guidare una schiera di giovani in cui spiccano Alireza Jahanbakhsh, in forza agli olandesi del NEC Nimejen, e Karim Ansarifard, centrocampista del Persepolis. A dare una mano là davanti ci sarà anche il tedesco naturalizzato Ashkan Dejagah, ex promessa del calcio teutonico, che dopo la trafila nelle giovanili della Germania ha deciso di accettare la convocazione dell’Iran.

La probabile formazione: Davari; Beitashour, Hosseini, Montazeri, Pooladi; Nekounam, Teymoyrian, Dejagah, Shojaei, Jahanbakhsh; Ghoochannejhad.

Le stelle: Il leader della Nazionale iraniana è senza dubbio il capitano Javied Nekounam, da poco tornato in patria (all’Esteghal) dopo sei stagioni all’Osasuna. Durante il girone di qualificazione il 33enne regista ha trascinato i suoi con 6 gol (con due doppiette) e il gol decisivo nel primo match contro la Corea del Sud. Rio potrebbe essere però il palcoscenico giusto per la consacrazione dell’eterna promessa Ashkan Dejagah che in girone che vede solo l’Argentina sopra tutti potrebbe essere pronto per guidare l’Iran ad una storica qualificazione agli ottavi.

Giovani da tenere d’occhio: Gli occhi dei talent scout europei saranno tutti per il classe 1993 Alireza Jahanbakhsh. Il centrocampista del N.E.C. è un esterno destro ma si trova bene su tutto il fronte d’attacco. Con l’Iran ha già segnato il suo primo gol mentre in Olanda ha trascinato il suo club verso una storica vittoria contro l’AZ. A centrocampo ci sarà anche Karim Ansarifard, classe 1990, inserito dal Magazine World Soccer tra i primi 3 talenti a livello mondiale e che in Brasile potrebbe essere pronto per la definitiva esplosione.

Il palmares: 4 Coppe d’Asia, 4 partecipazioni al Campionato del Mondo (miglior risultato: primo turno)

L’allenatore: Il vero segreto della rinascita dell’Iran è la scommessa (vinta) sulla rinasciata di Carlos Queiroz. Il tecnico portoghese è stato scelto dalla Federazione iraniana dopo le deludenti esperienze sulla panchina del Real e del Portogallo ed è stato capace con il suo 4-2-3-1 di ridare compattezza a una difesa (non impeccabile) ed esaltare le doti dei suo attaccanti. D’altra parte gli anni da vice di Alex Ferguson rappresentano una “scuola calcio” di primissimo livello..

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