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Calcio

Clamoroso al Braglia: il Modena vieta l'allenamento al Carpi

Grottesca situazione per la squadra di Sannino che trova le porte sbarrate. Cosa succede sabato contro il Bologna?

Clamoroso al Braglia si potrebbe dire, se non fosse che quanto accaduto tra Modena e Carpi ha del grottesco ed espone il calcio italiano all'ennesima brutta figura in giro per il mondo. Il Modena, su ordine del patron Antonio Calienda, ha infatti sbarrato le porte dell'impianto alla squadra di Sannino che si accingeva all'allenamento in preparazione della gara di sabato 24 ottobre contro il Bologna.

Una decisione comunicata all'improvviso, pochi minuti prima che mister Sannino e i suoi ragazzi arrivassero allo stadio che il Carpi, neopromosso in serie A, utilizza per le partite interne non essendo a norma il Cabassi, troppo piccolo per la massima divisione. Quando i giocatori del Carpi sono giunti all'esterno dell'impianto hanno scoperto che era in corso di svolgimento l'allenamento della Primavera del Modena ed è stato loro negato l'accesso agli spogliatoi.

"Il Carpi ha pagato tutto"

La decisione di Caliendo ha provocato sconcerto tra i giocatori e i dirigenti del Carpi e sarebbe stata motivata col mancato rispetto di tutti gli accordi da parte della società del patrion Bonacini. L'origine dello scontro è, dunque, di carattere economico, con l'accusa da parte del Modena ai dirimpettai di essere venuti meno a quanto pattuito.

Il Carpi ha risposto con un durissimo comunicato, spiegando di aver ricevuto intimazione dal Tribunale di Modena di non versare alcuna cifra, perchè pignorata, fino all'importo di 26mila euro e di aver così congelato il pagamento della prima rata dei soldi da girare al Modena. E poi l'affondo: "Non è previsto alcun diritto di inibire l'accesso allo stadio e appare evidente che l'iniziativa, oltre a risultare gravemente lesiva dei diritti del Carpi che saranno tutelati in ogni sede, sportiva, civile e penale, è priva di qualsivoglia logica e fondamento giuridico".

Nella nota il Carpi chiede al Comune di intervenire con urgenza e minaccia di rivedere la convenzione "perchè non può essere ostaggio di soggetti privi di qualsivoglia spirito collaborativo e , vieppiù, inclini a gettare gratuitamente dicredito, senza alcuna valida ragione".

Il Carpi in affitto a Modena per le prossime due stagioni

La convenzione per trasferire le gare interne del Carpi al Braglia era stata firmata nello scorso mese di giugno e resa pubblica dallo stesso Comune. Il club si era impegnato a versare 360mila euro in due stagioni (210mila nel 2015-2016 e 150mila nel 2016-2017) come contributo spese agli interventi di manutenzione e ammodernamento dello stadio la cui gestione è data al Modena Fc di Caliendo.

Un contributo da versare anche in caso di recesso del contratto dopo il primo anno, cui aggiungere altri 170mila euro a stagione da versare direttamente nelle casse del Modena Fc. Nell'accordo erano previsti anche i rimborsi a forfait per le spese di gestione, mentre gli accordi per la pubblicità sarebbero stati demandati alla trattativa privata tra le società.

Un compromesso articolato per consentire alla piccola squadra, promossa a sorpresa tra le grandi del calcio italiano, di poter vivere una stagione in uno stadio adeguato anche sfidando l'ira dei propri tifosi contrari al trasferimento nella vicina Modena per le gare interne. Ora questa polemica con lo scontro con i 'cugini'

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