Calcio

5 motivi per cui Seedorf potrebbe far bene al Milan

Le voci di mercato parlano di Allegri alla Roma e dell'olandese al suo posto. Una scelta azzardata o azzeccata?

Clarence Seedorf con la maglia del Milan? Sarà lui il prossimo allenatore rossonero? (Credits: Valerio Pennicino/Getty Images)

"Allegri andrà alla Roma, è già tutto fatto". L'ultimo indizio è arrivato dallo stesso Berlusconi, che avrebbe (il condizionale è d'obbligo) detto questa frase. Ma già la notizia finita sulla prima pagina del Corriere della Sera due settimane fa aveva di fatto sciolto ogni dubbio: Massimiliano Allegri il prossimo anno allenerà la Roma.

Chi allora, si chiedono i tifosi rossoneri, sarà il nuovo allenatore del Milan? Le voci sono diverse: chi parla di Mazzarri, chi di Van Basten. La più accreditata però racconta di un accordo già raggiunto da mesi con Clarence Seedorf, l'ex centrocampista rossonero, oggi impegnato in Brasile con la maglia del Botafogo. Una scelta di sicuro che dimostra il coraggio della società rossonera che ancora una volta, dopo Capello, punta su un uomo che non ha esperienza come allenatore.

Ecco perchè l'olandese comunque potrebbe essere l'uomo giusto:

1) Identikit: risponde in pieno all'identikit dell'allenatore ideale. Berlusconi infatti da anni sostiene che l'allenatore ideale del Milan è "uno di famiglia", una persona che quindi ha respirato l'aria di Milanello, che conosce tutto e tutti. Seedorf risponde a tutti questi requisiti. Certo, ha giocato in diverse squadre prestigiose (Inter compresa) ma il Milan è stata l'unica nella quale si è davvero sentito a casa.

2) Carisma: nelle ultime stagioni da giocatore Seedorf veniva usato magari non con grande continuità, ma non era un caso, giocava sempre le partite importanti, soprattutto quelle di Champions League. La sua esperienza, la sua intelligenza in certe partite sono risultate spesso fondamentali. Anche perché Clarence era molto più di un giocatore, era un vero e proprio allenatore in campo (al punto da arrivare a litigare anche con gli stessi allenatori, da Ancelotti a Seedorf).

3) Il gioco: Seedorf è sempre stato un fautore del calcio offensivo, fatto di grande tecnica, di grande possesso palla. Insomma di un gioco tutto all'attacco. L'impianto di Allegri invece, molto più basato sulle ripartenze e su un centrocampo muscolare, non aveva più il favore della società. Soprattutto nella doppia sfida di Champions con il Barcellona è emersa la grossa differenza di vedute tra l'attuale tecnico ed i desideri della società. Seedorf sicuramente da questo punto di vista offre molte più rassicurazioni di un gioco all'attacco e di predominio anche fuori casa, anche in Champions

4) Stile: Nel Milan, si sa, oltre alla tecnica, i risultati, il palmares, conta anche l'estetica, il look. Da questo punto di vista Seedorf offre tutte le garanzie del caso. Ben curato nell'abbigliamento, presente a molti eventi mondani senza però mai sconfinare nel gossip. Seedorf  conosce non solo il Milan ma anche Milano ed il suo mondo e ha dimostrato di sapere viverci conoscendo i pregi e stando lontano dai difetti (e dai guai)

5) Spogliatoio: In verità Seedorf non è stato un giocatore sempre amato da tutti all'interno del Milan. Ma quello che si troverà davanti il prossimo anno sarà un gruppo ben diverso, basato sui giovani, facce nuove arrivate negli ultimi due anni. El Shaarawy, Balotelli, Niang, De Sciglio, il nuovo arrivato Pioli, e soprattutto senza più i senatori (a parte Abbiati ed Ambrosini, che comunque è in forse, il Milan è in piena fase di ringiovanimento) quello di Seedorf sarà un Milan tutto nuovo, diverso, stimolante

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