Calcio

Milan: persi 25 milioni per i 4 anni senza Kakà

Nell'estate della cessione al Real Madrid se ne sono andati 15.622 abbonati mai più recuperati. Ora Galliani li ritenta, ma con Balotelli...

L'arrivederci di Kakà al Milan nell'estate del 2009 è costato alle casse rossonere tra i 20 e i 25 milioni di euro di mancati incassi. Un salasso spalmato su quattro stagioni e che è stato causato dalla fuga da San Siro del popolo deluso dalla cessione del brasiliano che solo pochi mesi prima aveva giurato amore eterno al Diavolo.

Il termine lo coniò uno sconsolato Galliani osservando le tribune mezze vuote di un San Siro versione invernale: orfani di Kakà. Quella fetta di pubblico milanista fuggita dallo stadio perché delusa dalla cessione del brasiliano nell’estate del 2009 e mai più tornata a seguire il Milan. Nemmeno dopo gli acquisti di Ibrahimovic e Balotelli e nemmeno per festeggiare la conquista dello scudetto.

Un problema non da poco per le casse del Milan e che si può sintetizzare con un numero: 15.662. Tanti sono gli abbonati persi nell’estate 2009, quella che vide la prevendita rossonera crollare dai 41.606 della stagione precedente a 25.984, record negativo della gestione Berlusconi che negli anni d’oro aveva anche superato il muro dei 70mila fedelissimi. Via Kakà e via i tifosi, delusi dalle promesse e dalle dichiarazioni d’amore rimangiate nell’arco di pochi mesi.

Nemmeno la tragica estate del 2006 aveva provocato uno scossone simile. Allora le vicende di Calciopoli e la partenza di Shevchenko per Londra avevano fatto perdere 13.151 tessere (-26%) contro il -37,5% di Kakà. E, soprattutto, la vittoria della Champions League aveva riacceso l’amore nell’arco di una sola stagione: il Milan era tornato in fretta sopra quota 40mila (42.179 nel 2007-2008) avvicinando le tendenze pre-Calciopoli che lo attestavano sempre intorno ai 50mila abbonati.

Provando a fare una stima, l’addio di Kakà è costato al Milan oltre un milione di spettatori persi nelle quattro stagioni successive. Ipotizzando un prezzo medio di 20 euro a gara, un ‘buco’ da quasi 25 milioni di euro tra il 2009 e il 2013. Anche per questo l’operazione-nostalgia deve, nelle intenzioni di Galliani, dare frutti economici oltre che tecnici. Non è un caso che, appena atterrato a Linate con Ricardo al seguito, l’amministratore delegato rossonero abbia proprio fatto riferimenti agli “orfani di Kakà” e alla speranza che tornino allo stadio.

Il Milan ne ha bisogno perché la campagna abbonamenti non sta andando a gonfie vele. Contro il Cagliari nella prima della stagione il dato era fermo a 22.114 tessere. Un anno fa per Milan-Sampdoria (25 agosto) erano 22.106 poi salite a 23.618 con la riapertura di febbraio post-acquisto di Balotelli. Il dato è sconfortante anche se probabilmente Galliani eviterà di stabilire il nuovo record negativo dell’era Berlusconi. La fuga da San Siro, però, è un dato di fatto: Milan-Cagliari ha fatto registrare in tutto 30.471 paganti con incasso di 723mila euro. Un anno fa al debutto erano stati 36.228, poi scesi a 34.763 per Milan-Atalanta (15 settembre) fino a un minimo di 28.005 per Milan-Cagliari.

Allora era scattato l’allarme e si era parlato di delusione per lo smantellamento della squadra con cessione di Ibrahimovic e Thiago Silva. Oggi, anche se in silenzio, il problema si ripropone. Dove sono finiti i tifosi del Milan? Torneranno gli orfani di Kakà?

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