Calcio

Niang fuori dalla lista Champions: nessun errore

È invece la conseguenza dei continui "no" al prestito da parte dell'attaccante del Milan, sempre più ai margini delle gerarchie di Allegri

Niente pallone di Champions League per Niang, ma agli occhi di molti (anche a quelli del suo procuratore Raiola) la sua esclusione dalla lista non pare frutto di una dimenticanza... (Credits: Ansa)

Non è stata affatto casuale l'esclusione di M'Baye Niang dalla lista Champions League da parte del Milan. Si tratta invece di una scelta voluta fortemente da Massimiliano Allegri e avallata dalla società: per questo Mino Raiola è andato su tutte le furie, punzecchiando pubblicamente il tecnico livornese. 

Il "casus belli" è relativo a fine agosto, quando la punta francese ha rifiutato le proposte ricevute, scegliendo di non partire in prestito pur di restare in rossonero. Niang ha detto no prima alla Sampdoria e poi al Genoa, facendo così saltare lo scambio di prestiti già definito fra i due club con il mediano Kucka. Ed ecco allora che il mancato inserimento nella lista dei calciatori schierabili nelle competizioni internazionali del club di via Turati risulta una sorta di punizione trasversale per il giocatore. 

La scoperta dei media del possibile inserimento in Lista B di El Shaarawy o De Sciglio quali prodotti del vivaio italiano ha poi reso necessario il pubblico "mea culpa" del dirigente milanista Umberto Gandini, ma è davvero difficile pensare che un manager internazionale esperto e competente come il "ministro degli Esteri" rossonero sia potuto cadere in un errore così banale

La scelta tecnica era invece già stata delineata prima e Gandini non ha fatto altro che darle seguito nelle carte inviate all'Uefa. E fino a gennaio Niang rischia così di essere un separato in casa, dato che dopo gli arrivi di Matri e Kakà è scivolato all'ultimo posto nelle gerarchie di Allegri per ciò che concerne l'attacco del Milan.

© Riproduzione Riservata

Commenti