Soccer: serie A, Torino-Napoli
Calcio

Mercato Napoli, ecco quali rinforzi al posto di Higuain (e Icardi)

I numeri incoraggiano Sarri. Persi i gol del Pipita, basta ritrovare quelli di Callejon, Mertens e Hamsik...

Il Napoli cercherà fino all'ultimo una punta di livello top per cercare di dimenticare l'addio di Gonzalo Higuain, ma i numeri del passato dicono che anche senza il Pipita si può fare bene e che Arkadius Milik, se si confermasse uomo da 15-20 gol a stagione, potrebbe nell'immediato già garantire un apporto sufficiente a non far sentire nudo Sarri nel suo gioco offensivo. Che è il vero valore aggiunto, come dimostra il diverso rendimento dello stesso Higuain prima e dopo la sua cura.

Mettere nel motore un bomber da (potenziali) 30 gol potrebbe, insomma, non servire. Anche perché certezza di trovarne uno in giro non esiste e il rischio di svenarsi per prenderlo - ora che tutti sanno che De Laurentiis ha in tasca il tesoro da 90 milioni - è più che concreto. Quasi una certezza.

La fotografia dell'ultima stagione: tutto Higuain

Nell'anno del record assoluto, Higuain ha segnato 36 gol in campionato su un totale della squadra di 80 (106 in tutto). E solo restando al reparto offensivo, ha messo piede e testa nel 55% delle realizzazioni con 36 centri su 65 non equamente distribuiti con i compagni di squadra. Per i 36 del Pipita, ce ne sono stati 12 di Insigne, quasi tutti concentrati nel girone d'andata, 7 di Callejon (nel ritorno) e 5 di Gabbiadini e Mertens.

La fotografia è di semplice lettura: tutto girava intorno all'argentino che ha via via cannibalizzato anche i compagni di reparto. Il beneficio è stato evidente, ma non è detto che in termini assoluti il balzo avanti nelle performance offensive dei partenopei sia equivalso al grande impatto visivo del primato storico di Higuain.

Con Benitez stessi numeri, ma meno Higuain

Lo dimostrano i numeri delle due stagioni di Benitez e Higuain sotto il Vesuvio. In entrambe le occasioni 104 gol totali (77 e 70 in campionato), poco meno rispetto ai 106 di Sarri. Ma, soprattutto, meglio distribuiti nel reparto d'attacco che con il 4-2-3-1 dello spagnolo comprendeva anche Hamsik e, per la seconda annata, De Guzman.

I dati non mentono. Con super-Higuain gli attaccanti insieme hanno segnato 65 gol, senza ne avevano fatti sempre 65 (stagione 2013-2014) e 61 (stagione 2014-2015). Differenze minime con risultati simili nel primo caso, quando il Napoli ha chiuso terzo il classifica disputando un ottimo campionato poi vanificato dal preliminare con l'Athletic Bilbao.

Callejon, Mertens e la parabola discendente...

Se Milik si confermerà quello che sembra essere, cioé un giocatore giovane e promettente capace in Olanda di segnare la media di quasi un gol a partita (un gol ogni 117') al Napoli potrebbe ancghe bastare. Non gli si chiede di ripetere le performance di Higuain - non subito -, ma se garantisse 15-20 gol il resto lo potrebbero fare gli altri.

Quelli che nell'anno in cui il Pipita ha superato Nordhal nella leggenda dei marcatori della serie A, hanno visto crollare le proprie statistiche realizzative. Il caso più clamoroso è quello di Callejon e della sua sequenza: 15-11-7 nelle tre stagioni da compagno dell'argentino. E poi Mertens: 11-6-5. Insigne è esploso nell'ultimo anno ed è atteso a conferma, Gabbiadini potrebbe fare il resto. Con Benitez segnò 8 gol in mezzo campionato (20 presenze), con Sarri si è fermato a 5 soffrendo quasi sempre in panchina. 

Numeri che consentirebbero ad ADL di intervenire spendendo altrove il tesoretto. Anche senza Higuain si può restare ai vertici e non è detto che serva svenarsi per Icardi dimenticandosi di valorizzare le risorse presenti in casa.

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