Calcio

Cari Presidenti dell'Inter...

Lettera aperta di un tifoso dopo le brutte figure estive, nascoste dalla trattativa sulla vendita della società

Erick Thohir e Massimo Moratti in un'immagine Ansa (Credits: Ansa)

Caro Massimo Moratti, caro Erick Thohir,

Premessa: chi vi scrive ha l'Inter nel cuore ed è onorato dal fatto che abbiamo ormai non uno ma ben due presidenti.

Siamo ormai alla vigilia della prima partita ufficiale della stagione e purtroppo quello che osserviamo (sul campo) preoccupa e non poco. I nerazzurri rientrano infatti dalla trasferta negli Usa con un carico di dubbi e di gol sul groppone. 3 ce li ha rifilati il Real Madrid, 4 il Valencia, 2 il Chelsea; solo con la Juventus siamo riusciti ad abbozzare un mezzo sorriso, un brodino.

I dubbi è evidente non sono solo dei tifosi, ma anche di Walter Mazzarri che (pare) abbia chiesto rinforzi urgenti sul mercato. Altrimenti, questa la triste verità, la squadra attuale è da 5° posto (e siamo ovviamente di parte e quindi ottimisti nel abbozzare questo pronostico).

Icardi e Belfodil infatti saranno anche dei futuribili campioni, ma se parliamo al presente sono giocatori tutti da costruire. Di certo non dei fuoriclasse come lo erano Eto'o e Sneijder, tanto per fare due nomi recenti.

Il resto? Siamo fermi alla stagione scorsa. Sulle corsie laterali (il fulcro del gioco di Mazzarri) continua ad imperversare più nel male che nel bene il duo tragicomico Pereira-Jonathan. Ma non si cercava Zuniga? Finirà alla Juventus (se mai lascerà il Napoli...). Poco male. C'è Isla. Mancavano solo le firme e, puff, come una bolla di sapone, è saltato tutto per aria. Siamo così a Wallace, un giovane in prestito gratuito non dal Chelsea, ma proprio da Mourinho in persona. Anche se lo Special One, pur amando come pochi la beneamata, non crediamo si liberi del prossimo Maicon per regalarcelo...

Passiamo al centrocampo, da anni la nota dolente. Il motto era: si riparte da Kovacic, ma da solo non basta. Peccato che il giovane talento croato sia fermo dal secondo giorno di preparazione. E senza di lui il livello di classe è ai minimi termini. Così abbiamo dovuto sorbirci ancora Alvarez (addirittura visto con la fascia di capitano al braccio!!!! Lui, il giocatore più molle ed insolente dell'ultimo decennio nerazzurro), Kuzmanovic e panchinari vari. Ma dov'è finito Paulinho? Per due anni ci hanno raccontato che era nostro: bloccato, opzionato, rinviato, rateizzato. Poi, arriva il momento di chiudere e ce lo ritroviamo in Inghilterra. Poco male, perché siamo su Nainggolan (avrebbero fatto sapere alcuni dirigenti). Ma anche per il belga-indonesiano ci sarebbero i soliti problemi di contanti. Così siamo alla terza scelta, Taider dal Bologna.

Non siamo così fini intenditori da poter stilare giudizi sul ragazzo, però con i pomodori e l'olio di terza scelta la salsa (diceva la nonna) non viene buona...

La difesa poi, non ne parliamo. Doveva essere l'unico reparto più o meno in sicurezza. Non a caso erano già stati presi Andreolli e Campagnaro. Invece ecco che si acquista in fretta e furia tale Rolando il cui nome ci riporta ad un vecchio personaggio di Mai dire gol che faceva tanto ridere e che per scherzo veniva acquistato proprio dall'Inter .

Caro Massimo, caro Erick. Questa è la situazione.

Certo, sappiamo benissimo che in questo momento voi state discutendo cose più alte e sempre per il bene dell'Inter: parlate di quote, di centinaia di milioni di euro, di debiti, di fatturato, di governance. Ci pacerebbe però sapere che ogni tanto, anche solo 5 minuti, vi mettiate a parlare del presente e della squadra di oggi. Che non va bene e va aiutata. Perché rischiamo un altro anno buttato via. E non sarebbe un bene per nessuno, nemmeno per voi due, Massimo ed Erick

Con affetto, un tifoso...

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