Calcio

Mazzarri, la scommessa di Moratti

"Serviva un tecnico d'esperienza, ho scelto io". Stramaccioni esonerato "anche per tutelarlo" - Branca porta Mazzarri all'Inter: i retroscena  - speciale calciomercato  - La carriera di Mazzarri in dieci foto

Il comunicato ufficiale è apparso alle 20,41 ma Moratti aveva già spiegato tutto da qualche minuto, in coda a una giornata piena di incontri (negati) e vuota di parole. Via Stramaccioni, dentro Mazzarri. Per lui contratto biennale da 3,5 milioni netti a stagione e l'obiettivo di riportare l'Inter in linea di galleggiamento. "Cambiamento dovuto al fatto che quest'anno affronteremo un anno difficile e ho pensato ci fosse bisogno di un allenatore dell'esperienza di Mazzarri" ha spiegato il presidente che è parso dispiaciuto dell'allontanamento di Stramaccioni: "Ciò non toglie che rimanga comunque stima nel talento, nelle possibilità di Stramaccioni e sono convinto che diventerà uno dei migliori allenatori italiani, di certo".

Massimo Moratti ha deciso, insomma. La riflessione è durata cinque giorni, quanti ne sono trascorsi dal tracollo nell'ultima di campionato contro l'Udinese. Perché è stato mandato via Strama? "Le ragioni possono anche essere di salvaguardia della sua professionalità perchè magari è stato particolarmente sfortunato e in questo momento ha bisogno, forse, di ritrovarsi in una situazione più facile di quella che invece l'Inter, comunque, con l'anno che ha avuto si troverà. Sarà una situazione non facile perchè dovremo dimostrare di essere molto bravi e anche avere certamente più fortuna" ha spiegato Moratti.

Mazzarri porterà con sé anche il suo staffi a partire dal vice Frustalupi e il preparatore atletico Giuseppe Pondrelli, considerato un vero mago nel prevenire gli infortuni, tema dolente della stagione disastrosa vissuta ad Appiano Gentile e dintorni. Il modulo sarà il 3-4-1-2 che è stato il marchio di fabbrica del Napoli e non è detto che la campagna acquisti della essere faraonica.

Ma quali sono i motivi per cui Mazzarri potrebbe fare bene all'Inter?

1) Allenare l'Inter dopo una delle annate più negative della sua storia è sicuramente uno stimolo in più. Mazzarri adora le missioni impossibili e sa di non poter fare comunque peggio del suo predecessore. Dopo quattro anni a progettare il futuro con un patron ambizioso ed estroso come De Laurentiis il rapporto con Massimo Moratti potrebbe essere anche più semplice. Inoltre, al contrario del Napoli, l'Inter vuole puntare ad ogni obiettivo possibile e vincere il più possibile. Esattamente come Mazzarri. 

2) Castellazzi, Gargano, Cassano, Palacio (da avversario) e tanti altri. Tutti hanno avuto modo di poter apprezzare le doti del tecnico e alcuni di conoscerlo personalmente. Come se non bastasse l'acquisto di Hugo Campagnaro (vero pupillo di Mazzarri) lascia aperta la possibilità che un pre accordo con l'Inter esistesse già da tempo. Non a caso Moratti ha anche acquistato Icardi, richiesto dal tecnico del Napoli già lo scorso gennaio. Un mercato che sembra già disegnato sulle esigenze del suo 3-4-1-2

3) Il clan argentino ha detto si. Nei giorni scorsi Massimo Moratti aveva considerato anche la posizione di altri tecnici: da Mihajlovic a Blanc passando per Simeone. Su quest'ultimo è però calata la mannaia del dissenso firmata dal clan dei senatori argentini. Alcuni non gli hanno perdonato la partita del 5 maggio 2002 indossando la maglia della Lazio e aiutando la Juventus a vincere lo scudetto. Mazzarri può invece contare sulla stima di tutti, uno stimolo ulteriore a ripartire anche per Javier Zanetti, da sempre un estimatore del tecnico toscano. 

4) Moratti darebbe a Mazzarri quasi carta bianca per l'arrivo dei nuovi giocatori. Il budget non sarà stellare ma sufficiente per realizzare alcuni sogni fuori portata per il Napoli. Tra tutti Nainggolan, cercato spesso anche negli anni scorsi dal mister, e Ljajic della Fiorentina. Dalla Campania potrebbe invece sbarcare a Milano un fedelissimo di Mazzarri: Zuniga, esterno colombiano classe 1985. Nonostante l'addio di Stramaccioni anche l'affare Paulinho dovrebbe ugualmente concludersi con il brasiliano pronto a sbarcare in Italia. Nella lista di Mazzarri ci sarebbe anche Allan dell'Udinese. 

5) Mazzarri è stato l'unico a sapere gestire Antonio Cassano. Ai tempi della Sampdoria il "Pibe de Bari" ha vissuto con lui la stagione più emozionante e al contrario dei tecnici che lo hanno preceduto e succeduto l'ex mister del Napoli non è mai stato vittima di nessuna "cassanata". Il suo arrivo in nerazzurro potrebbe convincere il fantasista barese a fermarsi ancora a Milano e rispettare l'anno di contratto rimasto. 

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