d
Calcio

L'appello di Massimo Ferrero al mondo del calcio: "Aiutiamo il Parma"

Il patron blucerchiato scrive una lettera ai colleghi: "Dobbiamo aiutare i calciatori a finire la stagione, sono degli eroi"

In attesa di capire quale sarà il destino del Parma il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero ha lanciato un appello a tutto il mondo del calcio italiano per far si che gli emiliani possano finire il campionato in corso. Dopo essersi offerto di pagare la trasferta di settimana prossima alla primavera gialloblù, impegnata a Sestri Levante contro la Samp, il patron blucerchiato ha parlato con una lettera pubblicata sul sito ufficiale.

Crack Parma, rinviata la partita con l'Udinese

La lettera di Massimo Ferrero: 

«Sono entrato da pochi mesi nel calcio, ma ritengo che la FIGC, la Lega, la COVISOC, le associazioni arbitri e calciatori siano istituzioni serie, che vanno rispettate. Non andiamo alla ricerca del colpevole a tutti i costi, il nostro obiettivo deve essere un altro: il calcio italiano non può restare indifferente davanti alla serietà, alla professionalità, alla maturità con la quale i calciatori del Parma stanno affrontando una situazione estremamente difficile. Sono rimasto colpito dalle parole del capitano Lucarelli, soprattutto quando ha spiegato che le loro scelte di questi ultimi mesi, scelte da campioni, hanno avuto come fine, tra gli altri, il massimo rispetto nei confronti dei tifosi e degli stessi dipendenti del club. Per questo motivo non vorrei sentir parlare di fallimento, bensì di ricostruzione. Il mondo ci guarda: dobbiamo dare un segnale forte e compatto a Lucarelli, a tutti i suoi compagni, ai ragazzi del Settore Giovanile e ai tifosi del Parma. Dobbiamo dare a loro la possibilità di giocare, di continuare a onorare la maglia che indossano. Non sono un tecnico, ma credo che tutti i presidenti di Serie A debbano riunirsi, alla svelta, per valutare un "commissariamento" o qualcosa di simile, affinché la squadra possa concludere sportivamente e in campo la stagione 2014/15. La Lega Serie A ha le qualità e l'esperienza per intervenire lasciando fuori da questi discorsi i rappresentanti delle istituzioni non calcistiche che curano altri interessi. Ringrazio i calciatori e tutte le persone che lavorano al Parma: li considero eroi. Adesso passiamo ai fatti: io e la Samp ci siamo e sono sicuro che tutti i presidenti della Lega sono pronti a fare altrettanto».

© Riproduzione Riservata

Commenti