Calcio

Il Napoli resta un modello: bilanci sani e risultati

In attivo dal 2006, scopre campioni e li valorizza. Così De Laurentiis guadagna col calcio

Cavani

– Credits: Edinson Cavani (LaPresse)

Eppure il Napoli rimane un esempio virtuoso del calcio italiano. Malgrado le difficoltà di oggi, l'eliminazione dalla Coppa Italia e le vicende legate alla penalizzazione per il caso-Gianello. Rimane un esempio virtuoso perché è impossibile dimenticare che nel 2006-2007 la squadra si trovava in serie B (proveniente dalla C) insieme alla Juventus e che da allora la famiglia Agnelli ha dovuto ricapitalizzare per 144 milioni di euro mentre il Napoli ha fatto profitti e triplicato il fatturato da 38 a 115 milioni di euro.

E' vero, non ha vinto lo scudetto e forse non lo vincerà nemmeno a questo giro. Però come pochi altri De Laurentiis è stato capace di coniugare risultati sportivi e attenzione ai conti fino a rendere quella partenopea una società modello.

Qualche numero? De Laurentiis è sbarcato nell'ambiente del calcio nell'estate del 2004, si è fatto aiutare da Unicredit e ha investito 32 milioni di euro per dare nuova vita al Napoli. All'inizio ha fatto fatica ad uscire dalle sabbie mobili della serie C e ci ha rimesso: -16,4 milioni di euro in due anni di ricapitalizzazioni. Poi con la promozione in serie B ha cambiato passo.

Il risultato sono 5 bilanci consecutivi chiusi in utile con la prospettiva di ripetersi anche alla fine di questo 2012. In tutto un attivo da 28,7 milioni di euro dal 2006 al 2011 che sono il frutto di un'attenta gestione e di scelte di mercato azzeccate. La cessione di Quagliarella con arrivo sotto il Vesuvio di Cavani, ad esempio, è stata un capolavoro. E anche l'addio a Lavezzi nella scorsa estate con tesoretto reinvestito in Pandev e Insigne promette di rendere.

Il monte ingaggi della rosa a disposizione di Mazzarri è di 53,2 milioni di euro lordi, il sesto della serie A dopo Milan, Juventus, Inter, Roma e Lazio. Il giocatore più pagato è Cavani e il rinnovo è servito anche per blindare la posizione del club in vista della prossima estate in cui l'uruguaiano diventerà uomo mercato. Insieme alla firma sotto il contratto da 4,5 milioni netti, infatti, è stata scritta anche la cifra della clausola rescissoria: 65 milioni di euro.

Un anno fa tutti pensavano che De Laurentiis avrebbe fatto lo sconto per Lavezzi e i suoi 31 milioni. Non è stato così e lo schema potrebbe ripetersi in futuro con il Matador. Soldi poi reinvestiti e con ottimi risultati. La crisi di oggi è reale, ma il giudizio sul Napoli resta positivo.

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