Noi interisti saremo per sempre grati a Ibrahimović: abbiamo vinto la Champions grazie alla sua partenza

Non ringrazieremo mai abbastanza Ibra, per essere stato con noi e soprattutto per essersene andato: con i soldi presi dal Barcellona abbiamo comprato i giocatori giusti per vincere la Champions League e lui ha inceppato la macchina perfetta di Guardiola. …Leggi tutto

Maicon e il capitano baciano la coppa dei campioni (DANIEL DAL ZENNARO)

Maicon e il capitano baciano la coppa dei campioni (DANIEL DAL ZENNARO)

bar sportNon ringrazieremo mai abbastanza Ibra, per essere stato con noi e soprattutto per essersene andato: con i soldi presi dal Barcellona abbiamo comprato i giocatori giusti per vincere la Champions League e lui ha inceppato la macchina perfetta di Guardiola. Peccato che senza Ibra il Barça quest’anno rivincerà la Coppa dei Campioni

Pare che molti fra noi interisti siano arrabbiati e dispiaciuti per il ritorno a Milano di Ibra con le maglia dei cugini.

Capisco che così d’istinto la cosa possa dare fastidio. Però ragioniamo (da tifosi) su quanti regali ci ha fatto Ibrahimović:

- Ibra l’abbiamo portato via alla Juve di calciopoli come sovrappiù di punizione.

- Con Ibra abbiamo vinto tre scudetti; difficile dire che non sia stato decisivo in queste tre vittorie; in una – la seconda di Mancini allenatore – addirittura Ibra ha fatto teatro drammatico.
Ricordate Parma: rientra dopo un lungo infortunio a mezz’ora dalla fine dell’ultima partita di campionato, con lo scudetto che tutta l’Italia anti-Inter stava ormai cucendo sulle maglie della Roma. Pochi minuti e – in base all’unico schema calcistico conosciuto dal nostro eroe svedese: “datemi la palla e lasciate fare a me” – Ibra trasforma quel pomeriggio da incubo in un bellissimo trionfo.

- Ma soprattutto, quando nell’estate del 2009 fa i capricci e il suo amico Raiola lo porta a Barcellona, ci fa  il regalo più grande; anzi una serie di regali:
a) mette un bel macigno (se stesso) nel baule di quella macchina perfetta che era il Barcellona di Guardiola che aveva giocatori abituati a giocarla la palla;
b) permette a Branca e a Moratti di portare a Mourinho i giocatori decisivi per vincere la Champions League (oltre che un altro scudetto e la Coppa Italia), proprio superando il Barcellona-zavorrato in semifinale.
La dimensione economica dell’operazione Ibrahimovic nel passaggio Inter-Barcellona-Milan è ben ricostruita da Gabriele Marcotti sul Wall Street Journal. A noi basta dire la cosa più importante: nello scambio con il Barcellona l’Inter si è presa l’equivalente di 70 milioni di euro (50 milioni cash più Samuel Eto’o). E con quei soldi  ha finanziato l’arrivo in nerazzurro di Lucio, Thiago Motta, Sneijder e Milito (avete presente la differenza fra Diego davanti ai portieri di Chelsea, Barcellona e Bayern rispetto allo sciagurato Ibra a Manchester l’anno prima?)
Senza contare poi come la partenza di Ibra abbia “obbligato” Mou a cambiare tipo di gioco, aspetto non trascurabile nella conquista dei tre titoli.

Per tutto ciò, non ringrazieremo mai abbastanza Ibra, per essere stato con noi e soprattutto per essersene andato.
Ah dimenticavo: quest’anno senza Ibra il Barcellona rivincerà la Champions.

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