Nessuno parla del Novara? Viaggio nel miracolo della squadra che ha affondato Gasperini

Il giorno dopo il trionfo sull’Inter l’Italia del calcio discute sull’esonero di Gian Piero Gasperini. Chi sarà il successore del tecnico piemontese? Claudio Ranieri o Luis Figo? Un ballottaggio che distoglie l’attenzione dalla vera notizia di giornata, il …Leggi tutto

Marco Rigoni esulta dopo il gol del 2-0 contro l'Inter (La Presse)

Marco Rigoni esulta dopo il gol del 2-0 contro l'Inter (La Presse)

bar sportIl giorno dopo il trionfo sull’Inter l’Italia del calcio discute sull’esonero di Gian Piero Gasperini. Chi sarà il successore del tecnico piemontese? Claudio Ranieri o Luis Figo? Un ballottaggio che distoglie l’attenzione dalla vera notizia di giornata, il capolavoro del Novara di Attilio Tesser, neo promossa in Serie A dopo 55 anni dall’ultima stagione nella massima serie. Il progetto del presidente Carlo Accornero è un’escalation con pochi precedenti in Italia, un viaggio iniziato in Lega Pro che oggi più che mai merita un tributo.

Il 3-1 del Novara sui nerazzurri non è solamente frutto della crisi tattica e tecnica della squadra milanese. Così come l’Inter non ne ha azzeccata una viceversa il Novara ha sfoderato una prestazione perfetta, capolavoro tattico reso reale dal sudore e dalla fame di stupire. Partendo dal portiere Ujkani, nazionale albanese, si leggono i nomi di una rosa che non può competere con le grandi del calcio ma che diventa esempio nazionale di passione provinciale, Davide contro Golia, voglia di calcio pura e costruita con competenza e senza cifre astronomiche. La difesa di Tesser era composta da un quartetto con storie diverse ma accomunato dalla stessa voglia di stupire: Hernan Dellafiore ha giocato una partita ottima riscattando le stagioni fallimentari a Torino e Parma, Gemiti ha confermato di essere un esterno che merita la Serie A, capace anche di spingersi in avanti nonostante i limiti tecnici. Paci è tornato ad essere un centrale affidabile mentre la storia di Andrea Lisuzzo fa sorridere gli appassionati del calcio vero, quello fatto di racconti ed emozioni.

Il centrale del Novara classe 1981 ha esordito in Serie A nella partita contro il Cagliari e sfidando Milito, Pazzini e Forlan è risultato il migliore in campo insieme a Rigoni. Tesser ha vinto la partita a centrocampo, un reparto che nell’Inter è naufragato grazie anche all’attenzione e alla corsa della linea mediana piemontese. Oltre alla splendida prova di Rigoni, che ai tempi del Padova era stato indicato come il nuovo Del Piero, spiccano le prestazioni di Radovanovic (meteora lo scorso anno a Bologna), Porcari, Giorgi e del giovane Mazzarani, talento in prestito dall’Udinese (non è una novità) . L’attacco in maglia blu ha fatto spellare le mani ai presenti dello Stadio Silvio Piola: oltre all’autore del gol Meggiorini, i difensori dell’Inter hanno gestito con fatica la velocità di Morimoto, giapponese che ha stravinto lo scontro tra compagni di nazionale con Nagatomo.

Attilio Tesser ha ammesso che continuando a giocare così la salvezza potrebbe essere un obiettivo reale: la società e la città adesso ci credono più che mai. Il Novara si è specializzato nei sogni come testimoniano le ultime tre stagioni con il salto dalla Lega Pro alla Serie A e la vittoria della Supercoppa italiana di Lega Pro. Il trionfo con l’Inter parte da lontano e vendica la finale di coppa Italia della stagione 1938-1939 dove il Novara perse proprio contro l’Ambrosiana. In Piemonte è festa grande, una festa che continuerà per diversi giorni e resterà per sempre nella storia del club.

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