L’Italia che piace: i cinque gol alle Far Oer e lo “stil novo”

Dopo il terzo gol con le modeste isole Far Oer anche Roberto Baggio, seduto in tribuna all’Artemio Franchi, si è messo ad applaudire. L’Italia di Prandelli piace, diverte, fa sorridere. Non si sa quali saranno i risultati futuri …Leggi tutto

Mattia De Silvestri, Giuseppe Rossi, Antonio Cassano e Andrea Pirlo esultano ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI

Mattia De Silvestri, Giuseppe Rossi, Antonio Cassano e Andrea Pirlo esultano ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI

bar sportDopo il terzo gol con le modeste isole Far Oer anche Roberto Baggio, seduto in tribuna all’Artemio Franchi, si è messo ad applaudire. L’Italia di Prandelli piace, diverte, fa sorridere. Non si sa quali saranno i risultati futuri ma le curiosità e lo spirito di questa nazionale stanno riportando tra la gente l’amore per l’azzurro dopo il mondiale africano e il suo carico di amarezza. Per anni abbiamo deciso di fare un calcio difensivo, di subire le critiche di coloro che in Europa (pur vincendo poco) si sentivano in dovere di insegnare. Questa Italia mi piace, finalmente una squadra offensiva e non nel senso di insulto.

Esultare per la vittoria con le Isole Far Oer, un arcipelago perso nel nord Europa e con meno di 50.000 abitanti, non è eccessivo né censurabile. Perchè l’Italia avrebbe potuto vincere comunque la partita anche negli anni scorsi ma probabilmente senza questi sorrisi e senza vedere in campo una squadra che, dopo troppo tempo, sembra scelta dal popolo. Oltre a Cassano Firenze si è stretta nell’applauso per spingere i beniamini di casa, l’ex Prandelli, Montolivo, De Silvestri, Gilardino e anche Viviano, portiere del Bologna ma di dichiarata fede viola. I giovani ci sono, il progetto anche.

Inoltre agli italiani mancava un numero dieci che divenisse un idolo e forse anche per questo nell’ultima settimana il nome di Cassano è stato ripetuto più che negli ultimi due anni. El Pibe de Bari è stato visto come il salvatore della patria, il talento con la storia degna di un film, nato in povertà, inghiottito dalla ricchezza e dal vizio per poi rinascere con un matrimonio e un figlio in arrivo. Una rivoluzione che sembra aver coinvolto tutto lo spirito azzurro e un ambiente che aveva bisogno di rivoluzioni. Anche per questo i giornalisti hanno parlato di “stil novo“, parafrasando lo storico movimento poetico italiano pieno di metafore e simbolismi. Sicuramente Marcello Lippi avrà visto la partita e pensato al parallelo con il mondiale africano: non sto parlando di risultati, ma di serenità. Il sorriso di Cassano non si può paragonare al perenne cruccio di Cannavaro e Iaquinta al mondiale. Se poi parliamo di piedi… Beh, bentornato calcio italiano.

Antonio Cassano festeggia con Fabio Quagliarella ANSA/CARLO FERRARO

Antonio Cassano festeggia con Fabio Quagliarella ANSA/CARLO FERRARO

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