Le parole di Ibrahimovic fanno riflettere: “Il calcio mi annoia, giocare mi costa tantissimo”

Dopo lo scandalo scommesse e lo sciopero dei giocatori i tifosi di calcio dovrebbero essere i primi a dire basta al sistema di un gioco che di sportivo ha sempre meno. Invece come un fulmine a ciel sereno a dirsi …Leggi tutto

Zlatan Ibrahimovic durante Juventus - Milan (La Presse)

Zlatan Ibrahimovic durante Juventus - Milan (La Presse)

bar sportDopo lo scandalo scommesse e lo sciopero dei giocatori i tifosi di calcio dovrebbero essere i primi a dire basta al sistema di un gioco che di sportivo ha sempre meno. Invece come un fulmine a ciel sereno a dirsi stufo del calcio è uno dei giocatori più pagati della Serie A. Zlatan Ibrahimovic non ne ha più voglia, non si diverte più, vorrebbe fare altro. Parole dell’attaccante svedese dal ritiro della sua nazionale, uno sfogo che lascia increduli e impone delle riflessioni.

“Prima il calcio era tutto per me. Non pensavo ad altro e certe volte non andavo nemmeno a scuola per giocare. Adesso non è più così, mi interessano altre cose e per giocare a pallone in giardino con i miei figli mi sforzo tantissimo e tocca alla babysitter giocare con loro” le parole del numero 11 del Milan. La noia da “lavoro” non è arrivata dopo quarant’anni di manovalanza nelle ferrovie bensì dopo 15 di carriera del mondo del calcio con ingaggi da capogiro che attualmente fruttano a Ibrahimovic 9 milioni di euro a stagione. Un contratto da sogno per qualsiasi persona ma che non ha impedito la disaffezione di Ibra nei confronti del suo mestiere: “Con l’età bisogna curarsi di più. Quando ero giovane se sentivo dolore o problemi riuscivo comunque a calciare in porta da 40 metri. Ora non funziona così, adesso devo riscaldarmi per bene e fare tutto il resto prima di calciare. Sto invecchiando, non ho la stessa grinta”.

Verrebbe facile pensare ad un tono ironico delle dichiarazioni, uno scherzo. Invece no, la notizia è vera: Ibrahimovic è stanco di giocare a calcio. “Non sto scherzando sulla mia situazione, e mi dispiace parlarne così spesso. Oggi è diventato tutto routine anche se mi diverto ancora, ma non mi vedrete in campo con i capelli bianchi per giocare fino a rovinarmi, voglio ritirarmi quando sarò ancora al top. Non è detto che ci riesca ma questo è il mio obiettivo” ha aggiunto l’ex attaccante di Juventus, Inter e Barcellona. Alla luce delle sue parole verrebbe dunque spontaneo chiedersi perchè il Milan non possa ridurre lo stipendio al giocatore in proporzione alla sua disaffezione. Con un guadagno di quasi 700.000 euro al mese parlare di “stanchezza” sembra una provocazione nei confronti di tutto il pubblico italiano e non solo. Sognare di fare il calciatore e diventare miliardari può annoiare? Secondo Ibrahimovic si. Far giocare i propri figli a calcio con la babysitter perchè il papà non può più vedere il pallone è una storia che fa ridere. E imbarazza.

Sarebbe come se la figlia di Madonna si facesse cantare la ninna nanna dal maggiordomo perchè mamma ha le corde vocali stanche. Il calcio è malato, sempre di più. Da gioco a business ci si sta spostando verso una nuova dimensione, un circo insensibile che ha perso il contatto con la realtà.

© Riproduzione Riservata

Commenti