L’Atalanta dei miracoli sarebbe prima, dove può arrivare?

Dopo un’estate difficile per lo scandalo scommesse l’Atalanta festeggia un avvio di campionato sensazionale con dieci punti conquistati nelle prime quattro partite. La classifica parla diversamente (con la penalizzazione di 6 punti) ma gli uomini di Colantuono stanno …Leggi tutto

I giocatori dell'Atalanta esultano dopo il primo gol al Novara (La Presse)

I giocatori dell'Atalanta esultano dopo il primo gol al Novara (La Presse)

bar sportDopo un’estate difficile per lo scandalo scommesse l’Atalanta festeggia un avvio di campionato sensazionale con dieci punti conquistati nelle prime quattro partite. La classifica parla diversamente (con la penalizzazione di 6 punti) ma gli uomini di Colantuono stanno dimostrando di poter giocare un campionato da protagonista. L’imperativo resta la quota salvezza ma il gioco mostrato sin dalla prima giornata ha messo in luce giocatori rinati e scommesse vincenti come Moralez e Schelotto. In un campionato equilibrato come questo le soddisfazioni potrebbero essere molte e il sogno di una nuova era senza saliscendi dalla A alla B sembra sempre più possibile.

Già dall’esordio in Serie A con il Genoa l’Atalanta ha mostrato un impianto di gioco vincente e solido, un 4-4-2 dalla difesa collaudata con Manfredini e Capelli, la bandiera Bellini e Masiello come terzini. A centrocampo è arrivata la qualità di Brighi e il ritorno di Cigarini, autore di un bel gol nella vittoria contro il Novara. Tra i giocatori più positivi nell’avvio c’è sicuramente Ezequiel Schelotto, italo-argentino che era di proprietà orobica già ai tempi del Cesena in Serie B e che in questo avvio ha mostrato smalto e corsa, dribbling e precisione. Sulla sinistra c’è Padoin mentre il neo arrivo Maxi Moralez, giocatore più basso della Serie A, ha esordito con una doppietta e mostrato una tecnica che può far la differenza. In avanti merita una citazione German Denis, argentino che finora in Italia non ha mai avuto la possibilità di giocare con continuità e che a mio parere ha un potenziale realizzativo altissimo. Quest’anno andrà in doppia cifra, scommetteteci.

Il progetto di Antonio Percassi, il presidente che ha riportato l’entusiasmo nel cuore dei tifosi orobici, ha giovato non poco delle capacità di Pierpaolo Marino, ex uomo mercato del Napoli che è riuscito a piazzare colpi importanti proprio con ex giocatori azzurri come Cigarini e Denis. Fondamentale è stata anche la scelta di mantenere quasi intatto l’impianto della formazione retrocessa due anni fa, senza rivoluzioni sostanziali e puntando forte sulle bandiere della squadra e su quei giocatori che per la causa nerazzurra hanno lottato e sudato. Con un vivaio come quello bergamasco, che negli anni ha regalato al calcio italiano giocatori di assoluto valore, il nuovo progetto Atalanta può puntare in alto con la voglia di rivivere i fasti dei primi anni 90, quelli della partecipazione in coppa Uefa.

Esaltare il momento orobico non deve però far calare la tensione e inciampare in facili entusiasmi. La Serie A è un campionato lungo e difficile che può capovolgere le gerarchie nel bene e nel male in pochi turni. La quota 40 punti è il primo obiettivo, averne quattro in quattro giornate dopo una penalizzazione di sei punti è un risultato galvanizzante ma pur sempre limitato a poche settimane di lavoro. Se al giro di boa invernale l’Atalanta sarà in una posizione interessante Percassi potrebbe anche investire nel mercato per rinforzare una coperta che sembra ancora troppo corta. La società c’è e il gruppo è unito, come dimostra l’esultanza di Cigarini dedicata a Cristiano Doni, squalificato dopo la vicenda del calcioscommesse. Se l’Atalanta spiccherà il volo l’ex capitano sarà il primo a gioire.

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