La Juve non è seconda al Milan (lo dice il campo)

Al di là dello (storico) ritorno in una finale di coppa (non succedeva dal 2003/2004), c’è un altro aspetto sul quale vale pena soffermarsi  dopo il 2 a 2 di coppa Italia con il Milan. E riguarda la presa …Leggi tutto

(Credits: LaPresse)

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Bar Sport: la terza stellaAl di là dello (storico) ritorno in una finale di coppa (non succedeva dal 2003/2004), c’è un altro aspetto sul quale vale pena soffermarsi  dopo il 2 a 2 di coppa Italia con il Milan. E riguarda la presa di coscienza che questa Juve non è seconda al Milan.

Lo dice il campo: su quattro scontri diretti quest’anno due vittorie bianconere (il 2 a 0 dell’andata di campionato e il 2 a 1 di San Siro di Coppa Italia) e due pareggi.

Ma lo dice soprattutto il nervosismo con cui Adriano Galliani sta provando in queste ore a screditare la prova di forza dei bianconeri, arrivando persino a elencare i motivi per cui la Juve di Conte, martedì sera, avrebbe perso l’imbattibilità.

Posto che il regolamento Uefa parla chiaro (le partite, in caso di pareggio, durano più di 90 minuti), il problema è semmai un altro: per quale motivo Galliani anziché preoccuparsi dei problemi di casa sua ha preso così a cuore la questione dell’imbattibilità della Juve? Semplice, perché ha capito che le gerarchie nei piani alti del calcio italiano potrebbero cambiare. Perché il progetto Juve nell’era della nuova triade (Agnelli-Conte-Marotta) ha tutto per sfilare lo scettro di regina del calcio italiano al suo Milan.

Meglio quindi chiarire subito che questa Juve non è imbattuta/imbattibile piuttosto che affrontare l’ultimo scorcio di stagione con la consapevolezza di dover lottare contro un avversario più forte.

Perché la Juve, non solo quella di martedì, ha dimostrato per tutto l’anno di non essere seconda al Milan.

E ha dimostrato anche che quella storia per cui il Milan è più forte perché ha Ibrahimovic è tutta una bufala. Che in quattro scontri diretti Ibrahimovic non è stato mai decisivo. Anzi, se proprio dobbiamo essere onesti, il Milan è riuscito a tenere testa alla Juve quando lo svedese non era in campo (vedi la partita di ritorno in campionato o il secondo tempo del ritorno di coppa Italia). E se guardiamo ancora più in là, Ibrahimovic contro la Juve ha segnato un solo gol, peraltro ininfluente.

E poi, diciamocela tutta: la Juve non ha Ibrahimovic? E chissenefrega, con un Vucinic così…

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