Juventus, la labirintite è la malattia del tifoso bianconero oggi

Questa volta ci crediamo o no, la Juventus è tornata? Juventus-Cagliari 4-2, Manchester City-Juventus 1-1, Inter-Juventus 0-0: in otto giorni una tripletta di risultati positivi e buone prestazioni con signore squadre per la Signora ammaccata di questi …Leggi tutto

Inter-Juventus, Fabio Quagliarella

Inter-Juventus, Fabio Quagliarella (Ansa/EPA/DANIEL DAL ZENNARO)

barsport-simonaQuesta volta ci crediamo o no, la Juventus è tornata?
Juventus-Cagliari 4-2, Manchester City-Juventus 1-1, Inter-Juventus 0-0: in otto giorni una tripletta di risultati positivi e buone prestazioni con signore squadre per la Signora ammaccata di questi ultimi quattro anni di ceneri e cilicio.
Verrebbe da credere che il purgatorio sia stato scontato, tutto, e che finalmente noi poveri tifosi juventini possiamo tornare a gonfiare il petto e guardare con serenità una partita di Chiellini e compagni. Con serenità, senza l’umiliazione di ridimensionamenti pesanti e prestazioni senza gioco e cuore (vedasi l’intero campionato di ritorno 2009-2010). E con questa speranza nelle gambe e nella classifica, dal Meazza ieri, ad uscire con il sorriso in bocca erano sicuramente più i bianconeri che Maicon e scudettati vari.

Ma ecco il balzo felino del frastornato orgoglio juventino: ci troviamo a 5 punti dalla vetta, con 6 squadre in mezzo a coprirci la vista, siamo terzi (su quattro) nel girone di Europa League, e ci esce un sorrisino?
Ecco la malattia del tifoso juventino di oggi: la labirintite, con una lieve confusione tra personalità multiple. Da tenere sotto osservazione.
Disorientato, stordito, con crisi di identità. Mi rallegro per un punto strappato agli inglesi di mister Mancini, che dal ’76 non hanno più vinto non dico una Coppa con le grosse orecchie, ma neanche una Premier League? O piuttosto abbasso ancora il capo e ricomincio l’imposizione delle ceneri? Se incontro un interista al bar (o in redazione) mi gongolo e lo sbeffeggio per il pareggio che gli abbiamo strappato o faccio spallucce, con il bianco-e-nero che è diventato grigio, consapevole di avere ancora a che fare con una Juvetta? E se festeggio un pari, poi, non dimostro ancor di più che siamo una squadra che deve accontentarsi?

Dopo la pausa per la Nazionale, il 17 ottobre il campionato riprende e la Juve affronterà il Lecce:  altra prova della verità. Un tempo la verità era solo una, la vittoria. Oggi la verità è che il Lecce ha 8 punti come noi e una difesa migliore della nostra (la bianconera è la “quasi peggiore” del campionato; nel frattempo l’affezionato ct Ranieri è stato così elegante da toglierci il primato negativo). E di nuovo viene un capogiro: se ne usciamo con una bella prestazione e un pareggio, dobbiamo gioirne perché continua la striscia positiva? Oppure è la conferma che dal purgatorio l’ascesa non è affatto così facile?

Che mal di capo… Che vertigini… Poco più di quattro anni fa le vertigini venivano solo a vedere tutte le altre squadre, nella classifica, dalla Juventus in giù.

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