Juve: 10 giovani alternative al top-player

Dopo la fine del deludente trattative di gennaio, gli occhi dei tifosi bianconeri sono ormai tutti puntati alla prossima sessione estiva. La domanda è sempre la stessa: quale attaccante può dare alla Juve quel quid in più per poter competere …Leggi tutto

Dopo la fine del deludente trattative di gennaio, gli occhi dei tifosi bianconeri sono ormai tutti puntati alla prossima sessione estiva. La domanda è sempre la stessa: quale attaccante può dare alla Juve quel quid in più per poter competere – qualitativamente – con i top team d’Europa?

Nell’attesa che Marotta e Paratici scoperchino le carte sul tavolo, abbiamo cercato di immaginare quali potrebbero essere gli obiettivi di mercato della dirigenza bianconera. Ne abbiamo individuati 10, tutti rigorosamente under 25. Alcuni di questi sono già bianconeri (a titolo definitivo o in comproprietà), altri sono da tempo nel mirino della società, altri ancora restano (e probabilmente resteranno) dei sogni proibiti.

1. Viktor Fischer
Cruyff, Van Basten, Bergkamp, Kluivert, Litmanen, Huntelaar, Ibrahimovic, Luis Suarez: all’Ajax di attaccanti se ne intendono. E la nuova stella in vetrina all’Amsterdam Arena si chiama Viktor Fischer. Classe ’94 forse il talento più puro che in questo momento offre il panorama europeo. Punta moderna che sa spaziare su tutto il fronte offensivo, e che, soprattutto, sembra avere un rapporto morboso col gol. Nonostante la giovane età è immarcabile nei tagli in profondità. Dove riesce a dettare il passaggio con sfacciata naturalezza. Tecnico, freddo, rapido, maturo. A 17 anni e mezzo è già giocatore di livello mondiale.

2. Nicolas Castillo
Ambidestro, fortissimo di testa nonostante la statura non elevatissima (177 cm) nell’elevazione ricorda il suo connazionale Zamorano, ma c’è anche chi lo ha paragonato a Ibra e Santillana. Ma la dimostrazione che siamo davanti a un potenziale crack è che per molti lui è semplicemente Nicolas Castillo. Stiamo parlando di un ’94 sulle cui tracce, al momento, ci sono tutti i club più importanti al mondo. Perché una prima punta così, in Cile, non si vedeva dai tempi del Matador Salas: freddo, bravo in acrobazia, Castillo straborda di furia agonistica, soprattutto in zona gol. Dovesse trovare il giusto amalgama col Nino Maravilla Alexis Sanchez ai mondiali in Brasile potremmo vederne delle belle. Proprio per questo motivo il rischio è di pagarlo ben oltre il suo valore attuale. Ma di certo se cercate un talento su cui scommettere, Castillo è uno dei questi.

3. Manolo Gabbiadini
La premiata ditta Marotta-Paratici il centravanti di caratura per la prossima stagione l’ha già preso. No, non si tratta di Fernando Llorente, che è pur sempre un buon colpo, ma di Manolo Gabbiadini. Testa, gambe e tecnica sopraffina fanno di questo ragazzo di soli 21 anni un attaccante completo, agile sotto porta, bravo in progressione e fenomenale nel difendere palla. E con margini di miglioramento notevoli. Se non vi fidate delle nostre parole state un po’ a sentire cosa dice Mino Favini, resposanbile settore giovanile dell’Atalanta, nonché uno dei massimi esperti italiani di giovani talenti: “Manolo è un ragazzo splendido, umile e davvero con principi molto sani. Arriva da una famiglia semplice e quadrata, nei momenti difficili sa come muoversi e in Nazionale sta facendo cose molto importanti: crescerà ancora, può migliorare con il destro e di testa ma non dimentichiamoci che ha solo 19 anni”. Dello stesso parere Pierpaolo Marino: “Ho visto pochi giocatori alla sua età con questo talento”.

4. Manuel Icardi
Ok, adesso è sulla bocca di tutti, ma siamo convinti non si tratti di un fuoco fatuo. Prodotto della cantera blaugrana e pallino di un certo Leo Messi, Icardi è bravo per davvero. Uno di quegli attaccanti che guardano in faccia la partita e la aprono in due senza timore reverenziale. Protegge la palla come pochi, e ha anche progressione e tiro, che tiro! Nessuna paura di calciare, da tutte le posizioni. Secondo alcuni giornali sarebbe già stato promesso all’Inter, speriamo si tratti delle solite voci di corridoio…

5. Bas Dost
Olandese 22 anni, ex Hevereen, ha sostituito Edwind Dzeko fra le fila del Wolsburg. Non immaginatevi il nuovo Van Basten, ma neppure il nuovo Dzeko per intenderci. Dost è piuttosto un attaccante dinamico, fa bene sia la prima che la seconda punta all’occorrenza, sembra un nuovo Crouch o – se preferite – un nuovo Ravanelli. Non bellissimo da vedere, quindi, però uno che – statene certi – può fare un fracco di gol. Su di lui si dice che, già da tempo, ci sia la longa mano del duo Marotta-Paratici.

6. Richmond Boakye
Che Richmond Boakye fosse un predestinato lo si era capito già tre anni fa, quando bagnò il suo debutto assoluto in Serie A (allora con la maglia del Genoa) con un gol, divenendo così il terzo marcatore debuttante più giovane in Italia. Bravo sia come prima che come seconda punta, questo ragazzo ghanese di vent’anni è uno dei migliori talenti della nostra Serie B. La Juve se n’è accaparrata la metà del cartellino in comproprietà col Genoa, ma il giocatore è attualmente in prestito al Sassuolo, squadra con cui guida la classifica della serie cadetta. Come dite? Dalla Serie B alla massima serie c’è un abisso? Dicevano così anche di Verratti ed El Sharawy, poi sappiamo com’è andata a finire.

7. Domenico Berardi
Altro baby-talento del Sassuolo, Domenico Berardi è giocatore meno votato al goal rispetto a Boakye, ma di classe assolutamente cristallina. Abile con entrambi i piedi, questo 18enne di origini calabresi può giocare sia come trequartista che come attaccante esterno. Ma il suo punto di forza è probabilmente la progressione palla al piede, a volte irresistibile. Su di lui avrebbe messo gli occhi nientemeno che Sir Alex Ferguson, ma secondo alcune fonti la Juve lo avrebbe già opzionato per il prossimo campionato. Sarebbe di certo un gran colpo in ottica futura, anche se Mister Conte avrebbe il suo bel da fare per trovargli la giusta collocazione in campo. Viste le sue doti spiccatamente offensive, infatti, Berardi difficilmente potrebbe trovare posto come esterno in un 3-5-2, molto meglio come vice-Vucinic dietro una punta di ruolo.

8. Facundo Ferreyra
Argentino, ma con passaporto italiano, Facundo Ferreyra è un centravanti di 22 anni del Vélez Sarsfield e della Nazionale Argentina Under-20. Abile nel gioco aereo e in quello di sponda, Chucky – così viene soprannominato in patria – è giocatore di grande personalità e di freddezza rara sotto porta. Ad averlo portato al debutto nella massima serie argentina – quando non aveva ancora 18 anni – è stato Jorge Burruchaga, uno che di talenti se ne intende, avendo giocato a fianco di Maradona nell’Argentina campione del mondo nel 1986.

9. Carlos Rodrigo Núñez
È stato il colpo di mercato del calcio uruguaiano di questo inizio anno: Il Penarol, strappandolo ai connazionali del Liverpool, ha messo a segno il blitz di mercato più eclatante di tutto il Sudamerica. Ma perchè tanto clamore per un ragazzo di soli 20 anni? Carlos Nunez è per molti il sosia di Carlitos Tevez. Non solo per questioni di fisiognomica pallonara, ma soprattutto perché con l’Apache sembra condividere la stessa furia agonistica e lo stesso splendido equivoco tattico. Prima o seconda punta? Núñez, brevilineo e molto tecnico è sicuramente una seconda punta, ma per il tono agonistico e la propensione al gol può essere impiegato tranquillamente anche come prima punta atipica. Chi lo ha seguito fin dai suoi esordi giura si tratti di un predestinato: le doti tecniche e la solidità caratteriale fanno di lui un potenziale crack a livello mondiale. Abile in progressione e nell’uno contro uno è un destro naturale che calcia benissimo anche di sinistro.
Nonostante la giovane età è stato uno dei dieci attaccanti inseriti nella lista dei finalisti al Pallone d’Oro sudamericano 2012, in compagnia, tra gli altri dei suoi attuali compagni di squadra Juan Manuel Olivera e Marcelo Zalayeta con i quali andrà a formare uno dei tridenti più temibili dell’intero Sudamerica e della Libertadores. Non ci stupiremmo di trovarlo il prossimo gennaio al mondiale per Club.

10. Marco Sau
Fra tutti gli (eccellenti) attaccanti che sono transitati da Cagliari in questi ultimi anni, Marco Sau è probabilmente il migliore, per completezza, intelligenza e capacità di leggere le situazioni di gioco offensive. Brevilineo (169 cm per 65 kg di peso), veloce, abile con entrambi i piedi, Sau sta confermando al debutto in serie A quanto di buono fatto vedere nelle ultime due stagioni nelle serie minori, nelle quali ha messo a segno 44 gol (23 col Foggia di Zeman in Prima Divisione e 21 in Serie B con la Juve Stabia). Come dire che sembra già pronto per una big.

E Immobile?
Già, perché non annoverare anche Immobile nella top 10 dei talenti in erba da portare in bianconero? In fondo la Juve ne detiene già la metà del cartellino e Conte ha già avuto modo di allenarlo al Siena. Perché, a nostro avviso, è il meno interessante dei prospetti italiani di questa generazione. Ha sì buoni numeri e grinta in zona gol (nel Pescara di Zeman, lo scorso anno, ha siglato 28 gol) ma, magari sbagliamo noi, in prospettiva non ci sembra più forte di un Matri o di un Quagliarella.

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