Inter, la missione impossibile di Mister Gasperini

Il fatto che Gian Piero Gasperini sia giudicato un allenatore bravo e molto preparato da tutto l’ambiente calcistico italiano gli faciliterà i primi giorni di lavoro alla Pinetina ma certo non renderà il suo lavoro meno complicato e meno “impossibile” …Leggi tutto

Gian Piero Gasperini dopo l'incontro con Moratti il 27 giugno (ANSA/MATTEO BAZZI)

Gian Piero Gasperini dopo l'incontro con Moratti il 27 giugno (ANSA/MATTEO BAZZI)

bar sport Il fatto che Gian Piero Gasperini sia giudicato un allenatore bravo e molto preparato da tutto l’ambiente calcistico italiano gli faciliterà i primi giorni di lavoro alla Pinetina ma certo non renderà il suo lavoro meno complicato e meno “impossibile” la missione affidatagli (a malincuore?) da Massimo Moratti.

1) Il primo motivo per cui la missione affidata al nuovo allenatore dell’Inter è impossibile lo abbiamo già detto: Moratti non è del tutto convinto della scelta fatta sotto pressione, e starà addosso a Gasperini, non perdonandogli nemmeno la prima difficoltà.

2) Il secondo motivo riguarda il suo modo di far giocare la squadra: modulo a parte (3-4-3 o 4-4-3), il nuovo Mister alla Pinetina – lo dicono tutti – pretende in campo un lavoro durissimo e grandi sacrifici da tutti. Il suo è un modello di calcio molto dispendioso e, quando funziona, spettacolare. Ma è un progetto realistico questo? Avrà Gasp la forza e la capacità di imporsi ai suoi giocatori, in molti casi sopra i trent’anni e che arrivano da una serie di stagioni molto intense? D’altra parte, in caso di evidenti difficoltà, avrà un piano (o meglio un modulo) “B”?

3) Moratti non ha intenzione di fare grandi acquisti. Le difficoltà dell’Inter in queste settimane nel trovare un allenatore si spiegano soprattutto con questo fatto.
Prima Leonardo e poi Capello, hanno deciso di non rischiare di sedere su questa panchina, storicamente difficile, proprio perché l’Inter non investirà i cento milioni necessari per rifondare la squadra, per inserire giocatori di alto livello nei ruoli chiave.

4) Ragionevolmente, la società dovrà chiedere a Gasperini di svecchiare la rosa inserendo invece giocatori giovani, probabilmente con la responsabilità di sottrarre spazio a qualche “senatore”. E questo, detto da tifoso, è il punto più interessante di tutto il progetto.
Ma per far questo sarà indispensabile che non succeda quanto al punto 1).

Insomma, benvenuto e in bocca al lupo Mister Gasperini!

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