Impareremo a far di conto quando voi imparerete a fare calcio

Inutile dire che dissentiamo da Michel Platini quando dice che Andrea Agnelli dovrebbe fare meglio i conti in merito agli scudetti. Non ci strappiamo di certo i capelli per quella che è a suo modo una posizione lecita  e  comoda …Leggi tutto

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ANSA

Inutile dire che dissentiamo da Michel Platini quando dice che Andrea Agnelli dovrebbe fare meglio i conti in merito agli scudetti. Non ci strappiamo di certo i capelli per quella che è a suo modo una posizione lecita  e  comoda (ma anche superficiale); insomma una posizione da Presidente dell’UEFA.

Ma la questione del conteggio è sintomatica di come venga gestito il campionato italiano da questa banda di dilettanti allo sbaraglio. Gente che Corrado avrebbe avuto qualche remora addirittura ad ospitare alla sua Corrida. In questi giorni la trattoria di Paese denominata “Calcio Italiano” ha regalato alcune perle memorabili.

La prima. L’Empoli (diciamo l’Empoli non il Real Madrid) tiene in scacco la Federazione per via della partecipazione di due suoi giocatori alla finale Play Off per la Serie A. Ricapitoliamo brevemente di cosa si tratta: Regini e Saponara due delle stelle dell’Empoli finalista in B sono tra i convocati di Mangia per la fase finale dell’Europeo U21. La FIGC vuole che i giocatori seguano i loro compagni nel ritiro dell’Under saltando la finale di ritorno con il Livorno. L’Empoli chiaramente si oppone. Non entreremo nelle pieghe del regolamento per capire chi abbia ragione, ma facciamo due banali considerazioni. Far giocare una finale togliendo a una delle due squadre quelli che sono probabilmente i suoi due miglior giocatori non falsa i campionati? Si parla sempre di valorizzazione dei giovani. Una domanda, se l’Empoli avesse 11 giocatori convocati in U21 dovrebbe giocare la finale Play Off con la Primavera? Questo spiega abbastanza semplicemente l’assurdità della situazione e della FIGC.

La seconda. Balotelli spacciatore per caso. Altro topic caldissimo di questo calcio italiano in picchiata libera è la rivelazione di un pentito di camorra secondo il quale Balotelli avrebbe giocato a fare lo spacciatore nel suo viaggio a Scampia. Premesso che non potrebbe fregarcene di meno. E premesso anche che sarà un tribunale (non un Guido Rossi qualsiasi) a stabilire se la cosa è vera e se costituisce reato e di che entità. Ma un pensiero ci corre al mutabile codice etico di Don Cesare Prandelli. Ma come Criscito resta a casa per accusa ridicole smascherate praticamente immediatamente da qualsiasi blog. Nessun garantismo, nessuna cautela, prudenza zero. Poi arriva questa storia di Balotelli e di colpo Don Cesare si scopre più garantista di Filippo Facci?

Ecco questa gente qui vorrebbe insegnare a noi a contare gli scudetti. Ma per piacere. Imparate a fare calcio, a vivere e a convivere. E noi impareremo a contare. Ma a quel punto, siamo sicuri, arriveremmo allo stesso numero: trentuno.

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