Il Napoli sogna con Cavani, ma prima deve sfatare il tabù del San Paolo

Speciale protagonisti della serie A – 1^puntata - La scaramanzia e la fede religiosa sono due tipiche caratteristiche del napoletano doc. E scongiuri e preghiere contraddistinguono anche questo inizio di stagione del “ciuccio” azzurro che ha ricominciato a …Leggi tutto

L'attaccante uruguaiano del Napoli Edison Cavani esulta dopo il gol alla Sampdoria (ANSA/LUCA ZENNARO)

L'attaccante uruguaiano del Napoli Edison Cavani esulta dopo il gol alla Sampdoria (ANSA/LUCA ZENNARO)

bar sportSpeciale protagonisti della serie A – 1^puntata - La scaramanzia e la fede religiosa sono due tipiche caratteristiche del napoletano doc. E scongiuri e preghiere contraddistinguono anche questo inizio di stagione del “ciuccio” azzurro che ha ricominciato a sognare in grande anche grazie all’arrivo di Edison Cavani, l’atleta di cristo che in cinque partite con la maglia azzurra ha segnato altrettanti gol. Tuttavia il problema del Napoli è evidente, i giocatori di Mazzarri non riescono a fare punti in casa e la vittoria al San Paolo non è ancora arrivata. Malocchio o pura coincidenza? Se la squadra dovesse iniziare a macinare gioco anche tra le mura amiche nella zona del Vesuvio l’annata potrebbe regalare soddisfazioni storiche.

Un Napoli dottor Jekyl e mr. Hyde, spettacolare a Cesena e con la Sampdoria e imbarazzante con Chievo e Utrecht in casa. In estate i tifosi del Napoli si erano lamentati con la società per la cessione del pupillo Fabio Quagliarella ma alla luce di quanto visto in avvio di campionato le scelte fatte dal presidente De Laurentis sembrano esatte. Al Napoli mancava un uomo come Cavani, centravanti vero e capace di andare in doppia cifra con i gol segnati, Quagliarella era si l’idolo della curva ma il suo apporto in zona realizzativa lasciava a desiderare. Inoltre non sono state poche le voci secondo cui la punta ora la Juventus fosse arrivata ai ferri corti con Mazzarri già da tempo.

Tuttavia, mentre sembra risolto il problema dell’attacco, gli altri due reparti lasciano ancora qualche perplessità. A centrocampo i nuovi Yebda e Sosa non hanno ancora avuto la possibilità di mostrare le proprie qualità mentre in difesa arrivano le note dolenti con le amnesie che troppo spesso hanno messo nei guai De Stantis e fatto infuriare Mazzarri. Basti pensare all’errore di Cannavaro sul terzo gol del Chievo o alla disattenzione in occasione del pareggio al San Paolo contro il Bari. 8 punti che avrebbero potuto essere senza problemi 10, il che avrebbe significato vetta per il Napoli e tabù sfatato nel San Paolo. Cavani segna a raffica, Lavezzi ispira e “Marekiaro” Hamsik in cabina di regia può far male anche in attacco. Se la difesa azzurra farà meno errori i tifosi del Napoli potranno vivere una stagione d’alta classifica.

Walter Mazzarri e Edison Cavani esultano dopo un gol(ANSA/LUCA ZENNARO)

Walter Mazzarri e Edison Cavani esultano dopo un gol(ANSA/LUCA ZENNARO)

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