Gasperini: Milito o Pazzini? Questo è il dilemma dell’Inter

Giampaolo Pazzini esulta dopo il gol qualificazione alla Slovenia (LAPRESSE) La partenza di Eto’o fa male. Brucia non poter più vedere in attacco la pantera del Camerun. Ma l’Inter che ha vinto quasi tutto sta iniziando un nuovo ciclo. …Leggi tutto

Giampaolo Pazzini esulta dopo il gol qualificazione alla Slovenia (LAPRESSE)

Giampaolo Pazzini esulta dopo il gol qualificazione alla Slovenia (LAPRESSE)

bar sportLa partenza di Eto’o fa male. Brucia non poter più vedere in attacco la pantera del Camerun. Ma l’Inter che ha vinto quasi tutto sta iniziando un nuovo ciclo. Alla guida c’è Gasperini, convinto del suo credo tattico nel 3-4-3, che in vista del campionato si prepara a sciogliere un dubbio che ha estimatori differenti. Milito o Pazzini come punta centrale? Una scelta che va valutata con i suoi pro e contro

Il gol di Pazzini contro la Slovenia è il numero 700 segnato dalla Nazionale in Italia. Un gol pesante, nella sua ex città Firenze, che qualifica l’Italia all’Europeo e alza le quotazioni per un attaccante che già nella preparazione estiva dell’Inter ha mostrato di essere in forma smagliante. Gli undici gol in metà stagione nello scorso campionato hanno fatto affezionare il tifoso nerazzurro e il neo tecnico Gasperini sa che il ballottaggio per il ruolo di punta centrale riguarda lui e Diego Milito. La speranza è quella di riuscire ad alternare la maglia tra i tanti impegni in campionato e coppe, stabilendo però una gerarchia di massima per il campionato già dalle prime giornate.

Milito è reduce da una stagione quasi inesistente, condizionata dal grave infortunio. Gli otto gol in partite ufficiali dello scorso anno non sono paragonabili ai trenta del 2009/2010, campionato che lo ha visto in vetrina nella finale di Champions League. Inoltre bisogna considerare il rapporto con Gaseperini, che lo ha allenato nel Genoa quinto in classifica raggiungendo il punto più alto della gestione Preziosi. Diego è in netta ripresa e scalpita, vuole la maglia da titolare per confermare una media gol che resta unica in Italia. Scegliere non è facile ma la crescita di Pazzini sembra costante ed evidente.

In una nazionale che deve gestire le distrazioni di Balotelli, l’attaccante ex Sampdoria può diventare un punto fermo di Prandelli nell’anno degli Europei 2012. Un’occasione unica per convincere Gasperini, avversario nel derby di Genova e ora collega in una formazione che vuole tornare grande. Credo che con Forlan e Zarate sulla fascia un giocatore rapace come Pazzini sia una soluzione più praticabile, nell’area piccola è implacabile (per alcune caratteristiche mi ricorda Trezeguet) e quest’anno l’Inter non può permettersi di non valorizzare il peso delle tre punte. Io nel dubbio al Fantacalcio punto sul numero sette, Gasp pensaci bene…

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