Epopea Barcellona, il percorso della squadra di club più forte della storia

Alcuni titoli vanno azzardati. Ma il giorno dopo la finale di Champions League la realtà è che il Barcellona di Pep Guardiola entra nuovamente nella storia del calcio per conservarne il gradino più alto. La partita contro il Manchester Utd …Leggi tutto

I giocatori del Barcellona festeggiano la vittoria di Wembley (LAPRESSE)

I giocatori del Barcellona festeggiano la vittoria di Wembley (LAPRESSE)

bar sportAlcuni titoli vanno azzardati. Ma il giorno dopo la finale di Champions League la realtà è che il Barcellona di Pep Guardiola entra nuovamente nella storia del calcio per conservarne il gradino più alto. La partita contro il Manchester Utd ha spazzato via gli episodi della scorsa stagione, quell’eliminazione con l’Inter dettata anche da una trasferta d’andata fatta in pullman. I catalani hanno surclassato gli uomini di Ferguson dimostrando di non avere avversari all’altezza nell’intero pianeta. E’ un’escalation di vittorie che ormai permette di giungere ad una conclusione: il Barcellona è la squadra di club più forte della storia. Un titolo che non vuole mancare di rispetto al Milan di Sacchi e Capello o all’Ajax di Crujff ma che certifica una verità assoluta. La semplicità di gioco dell’undici di Guardiola rimarrà a lungo nella storia del calcio così come il tiki taka, termine coniato da un giornalista spagnolo per definire la rete di passaggi di prima dei blaugrana. Messi & co hanno dimostrato di non avere rivali, una squadra perfetta che ha trionfato nella Liga con 96 punti in 38 partite con una media inglese di + 74 grazie ai 95 gol fatti e agli appena 21 subiti. Cifre impossibili da bissare come quelle di Lionel Messi, tornado calcistico che per la terza volta consecutiva si laurea capocannoniere della Champions League con 12 gol, un numero da capogiro.

Un sucesso costruito da lontano, iniziato nella cantera che con gli anni ha sfornato fenomeni senza tregua, da Messi a Xavi e Iniesta passando per Pedro, Busquets, Puyol e Piquè. Nel Barcellona B è iniziata anche la carriera di allenatore di Pep Guardiola, tecnico dei record con 10 trofei in 3 anni come mai nessuno era riuscito a vincere. Dopo la finale di Wembley gli appassionati del calcio hanno pochi dubbi: mai nessuno nella storia ha raggiunto quel mix di tecnica, tattica, potenza e precisione. Mai nessuno ha dato l’idea di superiorità che il Barcellona impone sul campo annichilendo gli avversari. E’ stato lo stesso Alex Ferguson, tecnico del Manchester Utd, ad ammettere la superiorità degli avversari:

Questo è l’avversario più forte che abbia mai affrontato, la squadra più forte di sempre.

Il Barcellona ha perso solo 13 partite nelle ultime 180, un ciclo che nonostante l’indigestione di vittorie potrebbe non essersi ancora concluso. Guardiola ha richieste milionarie dai migliori club del mondo (Chelsea in pole position) ma non è escluso che il club voglia continuare sulla stessa strada puntando nuovamente alla vittoria nel mondiale per club 2011 e inserendo nuovi giovani di talento nella prima squadra.

La cavalcata del Barcellona verso la vittoria è iniziata nel girone D con Panathinaikos, Copenhagen e Rubin Kazan. 4 vittorie e due pareggi con 14 reti fatte e 3 subite, + 11 di differenza reti. Negli ottavi la sfida con l’Arsenal vinta grazie alle prodezze di Messi, poi il capolavoro contro il Real di Mourinho. La semifinale contro lo Shakthar è stata una formalità, così come la finale di Wembley con il Manchester Utd spazzato via. 12 i gol di Messi, 5 quelli di Pedro così come 5 sono gli assist di Iniesta.

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