Ecco perché il Real Madrid ha dato una lezione di calcio al Milan

In tanti si erano chiesti nei giorni scorsi se Ibrahimovic sarebbe bastato per battere Mourinho. Ora il mondo del calcio sa la risposta: no. Come non sono bastati anche gli altri milanisti scesi in campo, autori di una prova …Leggi tutto

I giocatori del Real Madrid esultano dopo il gol di Ozil  EPA/ALBERTO MARTIN

I giocatori del Real Madrid esultano dopo il gol di Ozil EPA/ALBERTO MARTIN

bar sport In tanti si erano chiesti nei giorni scorsi se Ibrahimovic sarebbe bastato per battere Mourinho. Ora il mondo del calcio sa la risposta: no. Come non sono bastati anche gli altri milanisti scesi in campo, autori di una prova che ha fatto percepire il profondo gap tra le due squadre. A sentire i media spagnoli non c’è stata neppure partita. E probabilmente è vero così. Nel girone G di Champions il Milan cade a Madrid per 2-0 sovrastato tecnicamente e fisicamente dalla squadra di Mourinho. Segnano Cristiano Ronaldo e Ozil mentre gli uomini di Allegri cercano di limitare i danni.

Come era ipotizzabile il giovane tornato madrileno composto da Ozil e Cristiano Ronaldo, non a caso i giocatori con più talento, ha spazzato via le palizzate di bambù della difesa milanista composta da Zambrotta, Nesta, Bonera e Antonini. Al 15′ del primo tempo la partita è già in cassaforte con il capolavoro su punizione di Cristiano Ronaldo e il tiro di Ozil deviato in rete da Bonera. Il Milan ha dovuto rinunciare ad Abbiati e Thiago Silva ma nonostante la buona prova di Amelia il vero assente al Bernabeu è stato Pato, totalmente in giornata no. Gli innesti di Robinho e Inzaghi hanno dato più smalto all’attacco rossonero ma dati alla mano il risultato finale lancia il Real a 9 punti lasciando il Milan a 4 raggiunto dall’Ajax.

Tra i peggiori in campo Clarence Seedorf colonna di un centrocampo (lento) con il compito di limitare le stelle (veloci) del Real Madrid. La partita è stata segnata probabilmente anche dalle stesse scelte di Allegri che per molti avrebbe dovuto sostituire prima l’olandese cercando di valorizzare la voglia di vendetta del brasiliano Robino. Il Real Madrid sembra avere un progetto tattico deciso mentre i rossoneri danno l’idea di essere ancora un cantiere non all’altezza dei top team europei.

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