Caro Antonio Cassano, adesso sarai solo uno dei tanti…

Antonio Cassano è del Milan. Il pibe de Bari, talento e testa calda indiscussa del calcio italiano, è riuscito ancora una volta a tramutare un errore in un’opportunità. Da sampdoriano doc sono perplesso per la fine del rapporto …Leggi tutto

Antonio Cassano è del Milan ANSA/LUCA ZENNARO

Antonio Cassano è del Milan ANSA/LUCA ZENNARO

bar sportAntonio Cassano è del Milan. Il pibe de Bari, talento e testa calda indiscussa del calcio italiano, è riuscito ancora una volta a tramutare un errore in un’opportunità. Da sampdoriano doc sono perplesso per la fine del rapporto con Garrone, un delitto passionale che ha come vittima i soli tifosi blucerchiati. Cassano è stato mandato via per gli insulti al presidente, per la sua incapacità di contare fino a dieci prima di parlare. Per lui inizia ora l’esperienza in rossonero, al fianco di campioni del mondo e fuoriclasse storici del calcio europeo. Per lui sarà l’ultima possibilità di far parte del grande calcio, ma il vincolo è quello di non commettere più errori, soprattutto nei rapporti con i dirigenti. Anche perché chissà come reagirebbe Berlusconi ricevendo gli stessi insulti di Garrone…

Vecchio di “emme” e poco gratificanti appellativi in riferimento alla madre del presidente. Secondo i testimoni sarebbero state queste le frasi ingiuriose che avrebbero portato Garrone a decidere di rinnegare il suo figlioccio. Un fuoriclasse capace di risolvere le partite da solo ma anche in grado di destabilizzare lo spogliatoio esigendo trattamenti diversi dagli altri tesserati. Per tre anni a Genova Cassano è stato l’unico a parcheggiare la sua automobile direttamente nel campo d’allenamento della Sampdoria. A Genova si era presentato così: “Se mi sento amato rendo al 100%”. E Genova lo ha amato fin dal primo giorno, facendolo sentire un Re e difendendolo da ogni critica. Nei momenti più difficili della sua avventura blucerchiata è però emersa anche la sua incapacità di reagire positivamente nelle crisi, come nel dopo partita di Sampdoria – Bari dello scorso anno quando, dopo alcuni fischi, si era rivolto ai giornalisti dicendo: “I tifosi si sono abituati alla Nutella, ora è difficile mangiare un po’ di ‘emme’”.

Al Milan Cassano non sarà un Re, ma solo un nobile. Uno dei tanti a disposizione di Allegri, un giocatore già segnato dalla lettera scarlatta della “testa calda”. Non potrà permettersi di passeggiare in mezzo al campo con le mani sui fianchi e la smorfia stanca dopo cinque minuti, non potrà interrompere prima il riscaldamento per ricevere l’ovazione del suo pubblico. Non potrà trovare scuse se, perdendo un pallone, non tornerà a difendere aspettando che i compagni facciano il lavoro sporco per lui. Niente di tutto questo. Genova lo ha abbracciato e coccolato, viziato e amato. Lui ha ripagato sul campo ma il litigio con il presidente Garrone ha offeso anche gran parte del pubblico. Forse il patron della Sampdoria avrebbe potuto gestire diversamente il caso, forse entrambi avrebbero dovuto pensare più al bene della squadra. Ma quel che è stato e stato e tutto il resto non conta. Cassano in rossonero avrà il numero 99, quello di Ronaldo. Di fronte si ritroverà una platea esigente, pronto ad applaudirlo ma anche a criticarlo sin da subito. Chissà come reagirà quando le prime difficoltà si paleseranno, quando i tifosi del Milan, loro si davvero abituati alla Nutella, lo faranno sentire uno dei tanti. Caro Antonio, d’ora in poi attento alle reazioni. Questa volta non potrai insultare il presidente Berlusconi sperando di essere ceduto ad una squadra più forte, aumentando anche il tuo stipendio. Rischieresti di finire nel campionato messicano, rimpiangendo quando a Genova ti permettevano di fare la star.

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