Campagnaro, Schelotto, Osvaldo: l’Italia di Prandelli parlerà argentino?

In attesa del doppio impegno con Serbia e Irlanda del Nord, a qualificazione già acquisita, l’Italia di Prandelli si concentra sul futuro. Nell’anno dei campionati europei 2012 la nazionale azzurra tiene continuamente sotto osservazione nuovi giocatori che potrebbero inserirsi …Leggi tutto

Cesare Prandelli allena l'Italia dal 30 maggio 2010 (La Presse)

Cesare Prandelli allena l'Italia dal 30 maggio 2010 (La Presse)

In attesa del doppio impegno con Serbia e Irlanda del Nord, a qualificazione già acquisita, l’Italia di Prandelli si concentra sul futuro. Nell’anno dei campionati europei 2012 la nazionale azzurra tiene continuamente sotto osservazione nuovi giocatori che potrebbero inserirsi nello schema tattico del ct. Questa settimana Prandelli ha rispolverato il centrale della Juventus Andrea Barzagli e convocato il centrocampista dell’Atalanta Luca Cigarini, ma già dai prossimi impegni il selezionatore potrebbe sperimentare nuove soluzioni coinvolgendo alcune delle rivelazioni di questo avvio di Serie A.

Nel reparto difensivo il discorso portieri sembra limitato a quattro nomi: Buffon, De Sanctis, Sirigu e Marchetti. In difesa sembra ormai un punto fisso il cagliaritano Astori, con Balzaretti e Maggio che guadagnano posizioni nella gerarchia di Prandelli. Una novità potrebbe però essere rappresentata da Hugo Campagnaro, argentino di Cordoba classe 1980 che potrebbe essere convocato come già successo con Camoranesi, Thiago Motta e Amauri. Il difensore di Mazzarri ha dimostrato di essere affidabile nella difesa a tre ma anche nel ruolo di esterno a 4 disponendo di un tasso tecnico elevato (la sua carriera era iniziata come attaccante).

Anche a centrocampo potrebbe essere presto convocato un altro argentino. Dopo Cigarini Prandelli segue infatti anche un altro centrocampista dell’Atalanta, Ezequiel Schelotto, nato a Buenos Aires ma già convocato in under 21 con cui conta 7 presenze. Un giocatore che ricorda molto Mauro Camoranesi per la capacità di saltare l’uomo e la velocità sulla fascia destra.In attacco si candida seriamente anche Pablo Osvaldo, nativo di Buenos Aires, già convocato nell’under 21 azzurra e nella nazionale olimpica. Il numero 9 della Roma è considerato da Prandelli una valida alternativa a Gilardino e Matri, un giocatore capace di valorizzare il gioco sulle fasce.

E proprio sugli esterni la nazionale potrebbe cambiare molto: Abate, Cerci e Pepe sono i tre nomi più gettonati per giocarsi una maglia in vista dell’Europeo. Il terzino del Milan ha vissuto una crescita costante negli ultimi anni migliorando in fase difensiva e continuando a fare della velocità la sua caratteristica principale. Cerci è definitivamente esploso a Firenze sul finire dello scorso campionato e dopo l’interesse del Manchester City ha mostrato in questo avvio di Serie A di essere pronto per la maglia azzurra. Discorso diverso per Pepe, giocatore che Prandelli stima molto ma che per tornare a giocare in azzurro dovrà prima vincere la concorrenza nella Juventus.

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