Calcioscommesse: il giocattolo calcio è caduto di nuovo, adesso chi paga?

Il nuovo colpo di scena del calcio italiano ha sconvolto per l’ennesima volta uno sport ormai mangiato dagli avvoltoi e indebolito da veleni e verità nascoste. Dopo la triste estate del 2006 con Calciopoli ecco quella del 2011 con “…Leggi tutto

Giuseppe Signori è stato l'arresto più eclatante dell'inchiesta sul calcioscommesse (LAPRESSE)

Giuseppe Signori è stato l'arresto più eclatante dell'inchiesta sul calcioscommesse (LAPRESSE)

bar sportIl nuovo colpo di scena del calcio italiano ha sconvolto per l’ennesima volta uno sport ormai mangiato dagli avvoltoi e indebolito da veleni e verità nascoste. Dopo la triste estate del 2006 con Calciopoli ecco quella del 2011 con “Scommessopoli“, un terremoto che rivoluzionerà sicuramente le classifiche di Serie A e che spazza via una volta ancora la voglia del pubblico italiano di credere nella buona fede del calcio.

Lo scenario della nuova inchiesta è degno della trama di un film fantasy: solo una settimana fa sarebbe stato impossibile pensare a Beppe Signori e allo sconosciuto Marco Paoloni come protagonisti di brogli, associazioni a delinquere e avvelenamenti.

Il giocattolo è caduto di nuovo e il calcio rischia adesso di rompersi in modo irreparabile.

SPECIALE CALCIOSCOMMESSE

La notizia dell’arresto di Giuseppe Signori ha lasciato sgomenti i tifosi di mezza Italia. “No, lui no”, “Con quella faccia da bravo ragazzo”, “Era il mio ultimo idolo” i commenti più ascoltati in queste ore.

Il calcio mostra ancora una volta il suo lato più vero: quello marcio.

Mangiato dai soldi e dall’avidità di personaggi corrotti dalle cifre a sei zeri che indeboliscono la coscienza e nutrono l’avidità. Le ultime indagini riguardano anche l’inchiesta aperta a Napoli per presunte infiltrazioni della Camorra nell’organizzazione che gestiva le scommesse. E’ un’informativa dei carabinieri del giugno scorso, la stessa in cui si parla della ‘visita’ di Balotelli a Scampia, a far emergere fatti e circostanze confermate da quella che i militari definiscono una “fonte fiduciaria la cui attendibilità risulta già essere stata provata”. Nella partita tra Napoli e Parma dello scorso anno a bordo campo c’erano addirittura diversi esponenti del clan Lo Russo tra cui Antonio Lo Russo, figlio di Giuseppe Lo Russo, storico esponente dell’omonima consorteria criminale. Il Napoli andò in vantaggio nel primo tempo, poi nel secondo tempo ci fu un’impennata di scommesse sulla vittoria del Parma. Finì 3-2 per i Ducali.

Il calcioscommesse ha nuovamente spazzato via la voglia di tanti tifosi di credere in un calcio capace di guarire.

La realtà impone di arrendersi alle verità senza la possibilità di smentire i luoghi comuni di chi il calcio lo ama poco: guadagnano troppi soldi, è uno sport sporco e chissà cosa c’è dietro.

Resta da capire quali saranno le dinamiche appurate dall’inchiesta, i colpevoli e le società coinvolte. Poi sarà obbligatoria una punizione esemplare, un segnale forte che non comprenda il concetto di “patteggiamento” o “sconto della pena”. I giocatori coinvolti vanno radiati, le società colpevoli penalizzate o retrocesse. L’indagine andrà avanti per tutta l’estate, sia dal lato penale che sportivo, e resta da capire quali saranno le griglie di partenza di Serie A, B e Lega Pro nella prossiam stagione. Da quel che sembra, ora come ora possono sperare tutti e nessuno.

Confidare ancora una volta nella giustizia è l’unico gesto utile per rendere onore a questo sport.

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