Battista, Cruciani, Rocca: ecco perché la Juve può (e deve) mettere la terza stella

Se fino a ieri i motivi per cucirsi la terza stella in caso di scudetto erano 443 milioni, da oggi sono uno in più. L’ultimo si chiama Giancarlo Abete. Sì perché dopo le parole di Demetrio Albertini, …Leggi tutto

Il presidente federale Giancarlo Abete (LaPresse)

Il presidente federale Giancarlo Abete (LaPresse)

Bar Sport: la terza stellaSe fino a ieri i motivi per cucirsi la terza stella in caso di scudetto erano 443 milioni, da oggi sono uno in più. L’ultimo si chiama Giancarlo Abete.

Sì perché dopo le parole di Demetrio Albertini, che ha paragonato il caso della Juventus retrocessa della triade a quello di Ben Johnson, confondendo prove provate (leggasi esami anti-doping) con chiacchere da Bar Sport, arrivano puntuali anche le dichiarazioni del massimo esponente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Fa sorridere il fatto che tutto ad un tratto il presidente federale sia diventato competente su una materia (scudetti, campionati di calcio e argomenti affini) sulla quale eravamo tutti convinti fosse assolutamente incompetente.

“La Federazione sarà sempre attenta sul sistema delle regole, ma questo – ha aggiunto – è un dovere e un modo di essere da parte della Federazione.” Beh, come dubitarne. Del resto, anche nel 2006 quando inscenò un tribunale speciale, con annesso plotone d’esecuzione, azzerando un grado di giudizio e togliendo ogni facoltà di replica alla difesa fu molto attenta al sistema delle regole. Peccato che fossero quelle di Forum (senza offesa per l’indimenticato Giudice Santi Licheri) invece che quelle dell’ordinamento sportivo.

Ma non si ferma qui il presidente federale. A domanda sulla terza stella risponde così: “Se lo discuteremo? Se il problema si porrà sì.” Perfetto! In realtà se lo discuteranno con gli stessi esiti con cui hanno discusso il tema del ricorso contro lo scudetto 2006 stiamo freschi. Anche perchè non si è capito quale sia l’ambito di competenze di questi signori. Oltretutto ad oggi si discuterebbe di una cosa che non è normata da nessuna regola federale. Per cui fuori dal politichese incomprensibile e stucchevole di Abete: si tratta di decidere se mettere una norma ad hoc o se invece ancora una volta prendere posizione senza in realtà prenderla davvero. Manifestando un generico disappunto, ma senza interventi concreti.

Il nostro auspicio, naturalmente è che Abete qualcosa di concreto faccia (sarebbe se non altro una piacevole novità) e che possibilmente il Consiglio federale emendi una norma precisa che ci vieti di mettere la così tanto dibattuta terza stella.

Non sappiamo se debba essere una disposizione che vieti severamente a tutte le squadre con la maglia a striscie verticale bianconere con sede a Torino di cucirsi la terza stella sul petto o più semplicemente si  ufficializzi che l’uso delle stelle deve essere rigorosamente collegato all’albo d’oro ufficiale. In ogni caso quello che Abete non capisce è che tanto più la Figc prende posizione contro la terza stella tanto più assumerebbe valore un’azione contraria da parte Juventina. In poche parole: vietatecelo e la nostra rivendicazione sarà ancora più clamorosa.

E poi cosa potrebbe fare il buon Abete? Darci una multa? Rispedirci ancora in B senza giusta causa? Perchè di questo si tratta; di uno scontro istituzionale che la stessa Federazione ha portato a questo stadio non avendo mai voluto affrontare il problema, pensando che bastasse non decidere per occultare il problema.

In linea teorica, comunque, una volta tanto saremmo d’accordo con Abete: non si può mettere la terza stella se non si hanno nell’albo d’oro 30 scudetti, ma non si può neppure mandare in B una squadra senza prove. O ancora peggio togliere uno scudetto che non è nemmeno oggetto di indagine. O  sbagliamo?

Accogliamo comunque di buon grado l’invito del Presidente Federale a discuterne e così per evitare di perdere troppo tempo (non siamo mica Palazzi) apriamo una tavola rotonda sul tema, interrogando tre saggi (Guido Rossi docet) che ci aiutino a capire le ragioni della terza stella e le conseguenze che potrebbe sortire: Pierluigi Battista editorialista del Corriere della Sera, Giuseppe Cruciani, giornalista, conduttore radiofonico (La Zanzara su Radio24) e televisivo (Controcampo) e Christian Rocca, Direttore de IL Magazine – Il Sole 24 Ore, hanno risposto a tre semplici domande sul tema:

1) In caso di scudetto Andrea Agnelli cosa dovrebbe fare? Cucire sul petto la Terza Stella o si tratterebbe sarebbe solo di “una forzatura senza valore” come dice il vice-presidente della Figc Demetrio Albertini?

Battista: Sono favorevole alla terza stella cucita sulla maglia: è il trentesimo scudetto vinto sul campo.

Cruciani: Non si tratterebbe assolutamente di una forzatura. Se Agnelli è coerente con quello che ha fatto finora – e mi riferisco alla rivendicazione dei due scudetti tolti nel 2005 e nel 2006 – deve assolutamente andare fino in fondo.

Rocca: Andrea Agnelli dovrà mettere, e metterà, la terza stella sulle maglie. Non siamo più ai tempi di Cobolli Gigli, uno che si è reso complice della farsa di Calciopoli e ha addirittura cancellato dall’albo d’oro i due scudetti vinti legittimamente e meritatamente sul campo, uno dei quali addirittura non oggetto nemmeno di indagini. Agnelli non può fare a meno di rivendicare la terza stella, altrimenti perderebbe di valore la causa per danni contro la Federazione. Quanto ad Albertini, è un miracolato di Calciopoli, uno che difficilmente sarebbe dov’è se non ci fosse stata quella farsa. Deve solo difendere se stesso, Albertini. L’unico “senza valore” è lui.

2) Nel caso la Juventus optasse per la terza stella che effetti potrebbe avere questa decisione?

Battista: Certamente diranno che è una scelta anti-istituzionale perché non riconosce il verdetto della giustizia sportiva. E infatti è giutso non riconoscere la legittimità di un verdetto emesso al termine di un processo sommario senza possibilità di difesa, con un tribunale speciale che ha regalato due scudetti all’Inter.

Cruciani: Non sarà un dramma per nessuno, né un’offesa nei confronti della Federcalcio, è semplicemente un gesto di coerenza con quello che la Juventus, attraverso il suo attuale presidente, ha fatto finora. Certamente è un gesto che potrà provocare una reazione da parte dell’Inter…

Rocca: Gli effetti della eventuale terza stella sono pochi ma buoni. Un po’ di orgoglio per gli juventini e conferma di ciò che allora è successo in campo. Solo il risarcimento milionario, e forse nemmeno quello, ristabilirà la verità.

3) Credete che la Figc interverrà con un norma “ad hoc” per scongiurare il rischio di una terza stella juventina?

Battista: Temo di sì, sarebbe un atto arbitrario, ma non mi stupirei.

Cruciani: Credo che tutto rimarrà su un piano mediatico, ci sarà un po’ di baruffa ma non succederà nulla. La Federcalcio, o meglio la Lega potrebbe al limite aprire un procedimento per verificare se la cosa è conforme ai regolamenti. Dopo di che scopriranno che una squadra può cucirsi addosso tre stelle, tre canguri o qualsiasi altra cosa e tutto finirà lì.

Rocca: La Federazione prepari piuttosto un fido per pagare i danni.

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