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Calcio

Juve, una notte da 9 milioni di euro. Ecco come si batte il Borussia Dortmund

Passare ai quarti vale un tesoro per Agnelli e Marotta. Anche senza Pirlo non si torna alla difesa a tre: 4-3-1-2 con Pereyra in campo

E' una partita che vale tantissimo, anche se non la stagione come sia il presidente Agnelli che Allegri hanno detto con convinzione alla vigilia. Vale tanto perchè è lo spartiacque tra un bilancio positivo e uno sospeso in Europa (se esci agli ottavi hai fatto meglio o peggio della Juve di Conte?) e pesa moltissimo perché in gioco c'è un jakpot da quasi 10 milioni di euro. Il cammino in Champions League ha già garantito alle casse bianconere numeri da sogno, oltre i 60 milioni di euro, ma andare avanti adesso significherebbe sbancare e battere tutti i record europei compreso il 63,5 milioni di due stagioni fa. Merito di Tevez e compagni, ovviamente, e demerito del Napoli e della Roma che hanno abbandonato in anticipo la compagnia lasciando la maggior parte della torta del market pool televisivo a disposizione della Juventus. Passare ai quarti significa garantirsi un bonus da 3,9 milioni di euro in premi Uefa cui aggiungere 2,2 milioni di market pool televisivo e un incasso intorno ai 3 milioni per la sfida allo Stadium contro l'avversario che verrà. Un tesoro da non perdere.

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Senza Pirlo, ma con una Juve non in barricata

Borussia Dortmund-Juventus non è, ovviamente, solo questione di soldi. E' prima di tutto una bella sfida tra due squadre che all'andata hanno lasciato un'impressione chiara: più forte la Juve, mai domi i tedeschi che hanno trovato come regalo lo scivolone di Chiellini e un gol che rischia di pesare tantissimo nell'economia del doppio confronto. Allegri ha perso proprio allo Stadium il suo genietto Pirlo e non l'ha ancora ritrovato. Sperava di poterlo rigettare nella mischia al Westfalenstadion, ma l'esito degli ultimi esami ha cancellato ogni possibilità. Che Juve vedremo? Dopo aver pensato al 3-5-2 per rialzare tutto insieme il muro difensivo composto da Buffon-Bonucci-Barzagli-Chiellini, il tecnico pare orientato a non snaturare il modulo della Juve che si è costruito nel corso della stagione.

Ci sarà, dunque, la solita difesa a quattro con due esterni pronti anche a spingere (Lichtsteiner a destra ed Evra a sinistra) e andranno in campo tutti insieme i quattro centrocampisti rimasti: Pereyra sarà il trequartista alle spalle di Tevez e Morata, ormai la coppia titolare, e a Marchisio verrà chiesto per l'ennesima volta di fare il play al posto di Pirlo. E' già accaduto 16 volte su 36 partite in questa stagione e il Principino dà tutte le garanzie del caso, anche se avere l'espierienza e la capacità di nascondere il pallone di Pirlo in una bolgia infernale come quella di Dortmund sarebbe stato un vantaggio innegabile.

Borussia con Immobile in panchina (forse)

Klopp ha sparso la vigilia di parole al miele e provocazioni sulla Juventus. Teme i bianconeri perchè all'andata si sono dimostrati più forti, però sa anche che il 2-1 lo mette nella condizione di poter tentare il ribaltone che salverebbe una stagione disgraziata. Non è più tempo di temere la retrocessione in Bubndesliga, ma la rincorsa alle posizioni che qualificano alla prossima Champions pare troppo lunga per essere avviata con convinzione. All'andata il vulcanico Jurgen sorprese tutti gettando in campo dall'inizio tutti gli uomini offensivi a disposizione; un disegno tattico non riuscito anche perché Allegri aveva preparato una Juve di copertura e ripartenza. Per il ritorno è probabile che qualcuno degli attaccanti gialloneri si sieda inizialmente in panchina e il candidato numero uno è il nostro Ciro Immobile. Il resto del Borussia Dortmund ruota intorno al dubbio Sahin-Bender.

Pericolo giallo: quanti diffidati

Detto che la priorità è superare il turno, la Juventus deve gestire anche la situazione disciplinare non semplice di buona parte della rosa. Sono ben 5 i giocatori che arrivano a Dortmund con sulla testa la spada di Damocle della diffida con pericolo di squalifica al prossimo cartellino giallo. Si tratta di uomini tutti importanti: Lichtsteiner, Pogba, Vidal, Pereyra e Morata. Attenzione soprattutto ai due centrocampisti che si troveranno a battagliare nel cuore di una sfida che si giocherà molto sull'intensità: guai a tirare dietro la gamba pensando al possibile quarto di finale. A proposito di Vidal, allenatore e compagni si aspettano da lui il salto di qualità che nel corso della stagione c'è stato solo a intermittenza. Partito male anche per problemi fisici, ora è il momento di tornare a fare il Vidal, decisivo per quantità e qualità.

Ranking Uefa, mezza chance sprecata ma l'Italia resta terza (e attacca l'Inghilterra)


Juve per sè e per l'Italia

Per chiudere il discorso di sistema. La Juventus gioca per sé e lo fa anche per tutta l'Italia che potrebbe scoprire di essere ancora in corsa per la Champions League mentre la ricca Premier League è a casa. Sarebbe un bel segnale dopo anni bui, oltre che una nuova occasione di rimonta nel ranking Uefa che, come spiegato in queste settimane, vede la serie A tornare competitiva nel medio periodo anche per il terzo posto, quello che regala una squadra in più dentro i gironi della Champions League. Il nostro avversario è l'Inghilterra, però buttare fuori il Borussia Dortmund ci aiuterebbe ad avvicinare anche la Germania. Basta e avanza per provare a resistere nell'inferno giallonero di Dortmund.

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