Soccer: Champions League; Juventus-Borussia Dortmund
Calcio

Juve bella a metà: a Dortmund servirà un'impresa

Contro il Borussia la migliore gara della stagione europea. Errore di Chiellini (ancora) e infortunio di Pirlo i lati negativi. Morata, che boom

Il Grande Libro della Champions League dice che con il 2-1 casalingo la qualificazione è alla portata, ma che non è un risultato tale da mettere in cassaforte il passaggio del turno. Anzi, può essere la rampa di lancio per una meravigliosa avventura (capitò all'Inter di Mourinho contro il Chelsea nel 2010) oppure il primo passo verso una beffarda eliminazione. Ecco perché i 90 minuti dello Stadium consegnano un'eredità dal doppio gusto alla Juventus: dolce, se pensa di essere stata all'altezza di una delle squadre leader delle ultime stagioni europee, amaro perché il 18 marzo al Westfalenstadion sarà un inferno. E per portare a casa il passaporto dei quarti di finale servirà un'autentica impresa. Tutto è possibile, dunque, e già questa è una bella notizia per gli uomini di Allegri.

Nessuno si era illuso di poter fare un boccone solo del Borussia e quanto visto a Torino dimostra che i gialloneri sono usciti definitivamente dal tunnel della lunga crisi che li ha tenuti a lungo nella parte bassa della classifica in Bundesliga. L'Europa è un'altra cosa, terreno preferito da Klopp per mettere in mostra la straordinaria praticità del suo modulo e del suo calcio. Allegri ha avuto il meglio da Morata e da altri uomini chiave della Juve e il peggio da Chiellini, che ha tradito scivolando e spianando la strada a Reus per la rete che rischia di fare da baricentro nella doppia sfida.

 
Super Morata decide la sfida: Juventus-Borussia Dortmund 2-1

Quanto sarà dura lo ha spiegato con chiarezza l'approccio delle due squadre alla gara d'andata. Allegri aveva pensato a una Juventus d'assalto, in nome dell'intensità che in Italia non serve (e non viene praticata), ma in Europa è pane quotidiano per i denti di chi vuole andare avanti. I bianconeri ci hanno provato per una ventina di minuti, salvo ripiegare sul piano B, ovvero controllo degli spazi e ripartenze veloci. Anche quello studiato a tavolino e pronto a scattare. Una volta incassato il pareggio di Reus, hanno avuto un momento di sbandamento e il Borussia Dortmund ha preso campo e fiducia disegnando una sfida diversa. Il risultato è che la Juve lascia campo e iniziativa agli avversari (possesso palla Borussia al 53,4%), ma poi riparte e colpisce non appena si crea l'occasione.

I due gol arrivano così, quasi in fotocopia, così come i pericoli maggiori vengono portati quando la difesa di Klopp si apre un po' e abbandona a se stessi Hummels e Papastathopoulos, i peggiori in campo. I centraloni tedeschi vedono i sorci verdi contro Tevez e Morata, particolarmente ispirati. Lo spagnolo in particolare conferma di avere una dimensione internazionale che rischia di nuocere a lungo termine alla Juventus: se è questo, difficilmente il Real Madrid lo lascerà a Torino oltre il termine dell'accordo con i bianconeri.

Il lato B del disco è la solita amnesia difensiva che regala un gol all'avversario. La scivolata di Chiellini è poco spiegabile e altrettanto scarsamente perdonabile, soprattutto perché a commettere la leggerezza è uno degli uomini di maggiore esperienza. Reus si avventa come un falco e l'esecuzione di Buffon è una pura formalità. Impossibile non cogliere un parallelo con altri errori del recente passato europeo della Juve; ricordate Drogba tutto solo nella notte in cui il Galatasaray pose le basi per la beffa di Istanbul? Ecco, se la Champions è la manifestazione dei dettagli, la sporcatura di Chiellini rischia di rovinare tutto il quadro. Il 18 marzo a Dortmund bisognerà essere perfetti. Anzi, superarsi, perché sotto il Muro Giallo sono cadute anche squadre stratosferiche come il Real campione di Ancelotti.

Per chiudere l'ambiente. Straordinario. Per fortuna siamo riusciti a metterci alle spalle le nefandezze di Roma e del sacco degli hooligans venuti dall'Olanda. Lo Stadium si è presentato con il vestito giusto, i tifosi tedeschi hanno fatto la loro parte in maniera rumorosa e composta e il cassiere ha goduto da matti: 41.182 biglietti venduti (tutto esaurito) con record di incasso a quota 2.745.437 euro. Quello precedente erano i 2.515.166 euro di Juve-Real Madrid. Altra notte di coppa che i bianconeri sognano di poter ripetere dopo aver scollinato la salita di Dortmund.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti