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Calcio

Juve-Chelsea vale 15 milioni. E senza qualificazione anche il bilancio rischia

I soldi della Champions indispensabili per il pareggio nel 2013. Jackpot Uefa, incassi e diritti tv: ecco come cambia l'incasso in caso di eliminazione

Chelsea-Juventus 13 Ap

La Juventus ha pareggiato in rimonta a Stamford Bridge. Tornava in Champions dopo tre anni – Credits: Ap Photo

Non c'è solo la soddisfazione di tenere aperto il discorso qualificazione e sognare l'ingresso nelle magnifiche 16 del calcio europeo. No, la gara contro il Chelsea ha per la Juventus un valore anche economico rilevante e, proprio per questo, è un appuntamento che la squadra di Conte non può mancare. La corsa verso il pareggio di bilancio - introiti e ricavi in crescita a parte - passa anche da un cammino in Champions League che non si può fermare a dicembre.

L'ultimo esercizio è stato chiuso con un rosso da 48,7 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a quello precedente ma ancora pericolosamente vicino ai limiti del fair play finanziario. La prima trimestrale del bilancio 2012-2013 è in rosso di 11,6 milioni di euro ma registra un passo avanti ulteriore e tende al bello se si pensa agli incassi da Champions. Un tesoretto potenziale da 27-30 milioni di euro che rischia di dimezzarsi in caso di eliminazione dalla fase a eliminazione diretta.

Quanto vale la partita contro il Chelsea? Almeno 15 milioni di euro. Il passaggio agli ottavi di finale è pagato dal jackpot Uefa con un gettone da 3,5 milioni di euro cui bisogna aggiungere l'incasso del turno (stimabile in un tutto esaurito da almeno 1,8 milioni di euro allo Juventus Stadium) e nei ricavi connessi grazie allo stadio di proprietà. Poi c'è il market pool televisivo che è progressivo anche rispetto al comportamento sul campo delle squadre. Infine va considerato che la vittoria nel girone vale 1 milione di euro (500mila euro il pareggio) e la Juventus deve fare non meno di 4 punti (1,5 milioni) per qualificarsi.

Ecco perché la frase di Alessio alla vigilia ("Se anche dovessimo perdere al massimo faremo l'Europa League") è un non-senso che in società non viene condiviso. La Juventus deve vincere contro i campioni d'Europa in carica per garantirsi la possibilità di strappare la qualificazione contro lo Shakhtar Donetsk anche solo con un pareggio e non costringersi all'impresa disperata in Ucraina che sarebbe ancora possibile con un pari contro gli inglesi.

Una Juventus che arrivasse almeno ai quarti di finale si garantirebbe per intero il tesoretto da circa 30 milioni di euro cui aggiungere 5 incassi superiori al milione e mezzo. Il totale porterebbe molto vicino a quota 40 milioni di euro e, dunque, al passivo registrato nell'ultimo bilancio. E' la scommessa fatta da Agnelli e dalla Exor nel momento dell'ultima ricapitalizzazione arrivata con la Fiat in una situazione difficile di mercato e con voci di tensioni anche tra il management dell'azienda automobilistica (Marchionne) e quello calcistico.

Dalla qualificazione alla fase nobile della Champions dipende anche il mercato di gennaio. Senza pass addio a Drogba e all'ipotesi di rinforzare l'attacco con un top player. Anzi, anche in estate la proprietà dovrebbe ragionare su un nuovo sforzo per finanziare il completamento del progetto. Andando avanti in Europa, invece, via libera a qualche spesa. La posta in palio è altissima. Guai a considerarla solo una partita di calcio.

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