Calcio

Juve, che succede? Serve subito un top player

Negli ultimi due mesi solo l'Inter peggio tra le grandi. Crisi degli attaccanti: 19 gol su 41

Buffon esce dal campo deluso dopo il pareggio di Parma – Credits: Ansa

C'è un dato che fotografa il momento di difficoltà della Juventus. Non una crisi, ma una tendenza che allarma perché prolungata nel tempo e, quindi, non casuale. Dal 3 novembre a oggi (due mesi di campionato tolta la sosta) solo l'Inter tra le prime sette della classifica ha fatto peggio della squadra di Conte. Tutte le altre meglio e una, la Lazio, addirittura correndo a doppia velocità fino a rientrare nel giro scudetto.

In 10 partite dal 3 novembre a oggi Petkovic ha raccolto 23 punti, Napoli e Milan 20, Roma 18, Juventus e Fiorentina 17, Inter 14. Numeri da analizzare perché in mezzo ci sono state le settimane di fuoco della Champions League con la necessità di concentrarsi in Europa che ha prosciugato forze fisiche e mentali. Però il crollo è arrivato dopo, quando la strada sembrava in discesa.

Basti pensare che la Juventus si è presentata dopo la sosta a +8 rispetto alla seconda. Ha fatto un solo punto in due partite nel 2013 e ora la classifica in vetta è accorciata e, soprattutto, esiste la possibilità che il Napoli si avvicini ulteriormente con il ricorso per la vicenda del calcioscommesse.

La fortuna di Conte è che queste pecche escono in tempo di mercato. Fin qui Marotta ha portato a Torino Peluso per coprire l'assenza di Chiellini per infortunio e la partenza del deludente Lucio. Serve di più a partire dall'attacco. Un dato spiega la necessità assoluta di un marcatore da venti gol a stagione. La Juventus è la squadra più prolifica della serie A (41 gol realizzati), ma i suoi attaccanti arrivano al massimo a quota 6 (Giovinco e Quagliarella). Bendtner è infortunato, Matri fuori dai progetti e Vucinic indispensabile ma a mezzo servizio causa tendinopatia.

Il risultato è che l'incidenza di reti segnate dagli attaccanti è inferiore al 50%: 19 su 41 (46,3%) come per i centrocampisti e Conte può consolarsi anche perché Pirlo sta viaggiando a ritmi da record. Ha già trovato la porta cinque volte e sta per eguagliare le sue migliori annate che risalgono al biennio 2002-2004 con la maglia del Milan e nelle quali segnò rispettivamente 9 e 6 gol.

Serve un intervento sul mercato e in fretta. Lisandro Lopez cercato al Lione potrebbe non bastare. Drogba è il sogno, ma forse, vista l'emergenza, si potrebbero anche investire una decina di milioni di euro per anticipare l'arrivo di Llorente previsto a giugno. Costa 4-5 milioni di cartellino e un semestre di stipendio. Però conviene fare in fretta, senza attendere tatticismi di fine mercato per consentire a Conte di inserirlo al meglio

Il calendario non aiuta. A gennaio ci sono Udinese e Genoa in casa dove quest'anno la Juve lascia qualcosa di troppo. A febbraio (e torna la Champions) Chievo fuori, Fiorentina in casa e poi il filotto Roma, Siena, Napoli. L'appuntamento è per venerdì 1 marzo, proprio in mezzo al turno di coppa. Da paura se la squadra non avrà ritrovato brillantezza ed assetti.

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