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Calcio

Inter, via Fassone. Continua il rinnovamento di Thohir

Tra le ragioni della separazione, il difficile rapporto tra l'ex direttore generale voluto da Moratti e l'ad Bolingbroke. Pieni poteri a Mancini?

Inter, ecco la notizia che mette il cappello sul rinnovamento previsto dal presidente Erick Thohir al momento del suo insediamento. Marco Fassone non è più il direttore generale del club neroazzurro. A comunicare la decisione al dirigente in carica dal 30 maggio del 2012 sarebbe stato ieri l'amministratore delegato Michael Bolingbroke, che potrebbe fare suoi parte degli incarichi coperti finora dall'uomo scelto da Massimo Moratti per rilanciare il brand. Tra le ragioni che avrebbero portato alla fine anticipata del rapporto, in scadenza nel giugno del prossimo anno, la difficile convivenza con lo stesso Bolingbroke e alcune scelte di mercato che, pure se condivise con Thohir, non avrebbero convinto appieno per approccio e contenuti.

Nei prossimi giorni l'Inter girerà le carte e mostrerà le sue intenzioni in merito al nuovo assetto societario. Al momento, due le possibilità sul piatto. La prima: la consegna a Roberto Mancini di maggiori responsabilità in tema di mercato in stile manager inglese, ipotesi di fatto già posta in essere nel corso dell'estate, vedi le telefonate dirette ai giocatori che interessavano al tecnico. La seconda: il passaggio dell'attuale vicepresidente Javier Zanetti a un incarico più operativo, di collante tra la squadra e la società. Per rendere più fluida la comunicazione tra Mancini, Thohir e Bolingbroke. Inter, è iniziata la fase 2.0. 

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