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Calcio

Il mal di dinero che divide Ronaldo e il Real

Nel mondo in nove guadagnano più di lui. Rinnovo difficile a causa del fisco e la Spagna si indigna. Sceicchi e russi alla finestra e Silvio Berlusconi...

Cristiano Ronaldo triste

Cristiano Ronaod è stato pagato 96 milioni di euro nell'estate del 2009 – Credits: Ap Photo

Nessun problema di cuore e nemmeno insoddisfazione per lo stile di vita a Madrid. Dietro la tristezza espressa da Cristiano Ronaldo "per motivi professionali che il club conosce" c'è volgarmente una questione di soldi. Qualcosa che indigna la Spagna, in piena crisi con i suoi 5 milioni di disoccupati, ma che non rappresenta una novità per CR7 e molto probabilmente si concluderà con un sostanzioso rinnovo di contratto. A meno che qualche sceicco non decida di fare la follia e presentarsi a Perez con un assegno a otto zeri per strapparlo al Bernabeu. Difficile, non impossibile.

DECIMO PER STIPENDIO AL MONDO - Si può essere infelici quando il tuo datore di lavoro ti versa ogni mese un assegno da 833mila euro (netti) luglio e agosto compresi? Sì può se un giorno scopri che quelli che fanno il tuo stesso lavoro da altre parti guadagnano di più. E' quello che è accaduto a Cristiano Ronaldo dopo un'estate di contratti da favola. Oggi è il decimo giocatore al mondo per stipendio mentre è il secondo dietro a Messi per rendimento.

Davanti a lui ci sono l'inarrivabile Eto'o cui il miliardario russo Kerimov riconosce un salario da 20 milioni di euro che rappresenta un record assoluto. Poi lo svedese Ibrahimovic con i suoi 14,5 milioni dal Psg. Quindi le stelle della Premier League come Rooney (13,8), Yaya Tourè (13), Sergio Aguero (12,5) e Torres (10,8). Ci sono gli esiliati d'oro a Shanghai Drogba (12) e Conca (10,6). E c'è il nemico Messi con i suoi 10,5 milioni netti più premi che il Barcellona sta pensando di portare a 20 allungando il contratto fino al 2017 proprio per blindarlo da tentazioni strane.

PEREZ E IL FISCO SPAGNOLO - Secondo le logiche di mercato è corretto che Cristiano Ronaldo chieda un adeguamento del contratto firmato nell'estate del 2009 e che terminerà nel 2015. Le sue ambizioni si scontrano, però, con la nuova fiscalità spagnola. Oggi il Real Madrid versa per i 10 milioni netti di Ronaldo solo 2,4 milioni in tasse grazie agli effetti della 'ley Beckham' che, però, non esiste più. In caso di rinnovo il prelievo fiscale salirà al 52%. Ipotizzando che CR7 chieda almeno 13 milioni netti significherebbe esporre il club a una spesa da quasi 20 milioni di euro.

Un problema che affligge anche il Barcellona e, infatti, i due club stanno procedendo con estrema prudenza nei rinnovi. Il Real ha firmato otto nuovi contratti nell'ultima estate ma nessuno di giocatori arrivati con la protezione della 'ley Beckham'.: Mourinho e il suo staff, Di Maria, Arbeloa e Albiol più Higuain con cui le trattative sono in corso.

QUANDO DISSE CHE ERA STANCO DI MANCHESTER - Ronaldo sta utilizzando la stessa tattica del 2008. Allora sfruttò l'Europeo per presentarsi alla stampa e dire che "coltivava un sogno sin da bambino e nessuno gli avrebbe impedito di realizzarlo". Erano le basi per il trasferimento record al Real Madrid dell'estate successiva: 96 milioni di euro. Nelle sei stagioni con il Manchester United i suoi mal di pancia gli erano fruttati ben cinque rinnovi contrattuali con adeguamento dello stipendio. Un record.

Oggi il messaggio è rivolto a Perez e al Real Madrid, ma anche all'esterno. La stampa catalana soffia su un possibile interessamento del Psg e in Italia si ricorda come Ronaldo sia sempre stato il sogno di Silvio Berlusconi. Ma la crisi ha cambiato gli scenari.

Semmai potrebbe pesare l'isolamento che il portoghese subisce nello spogliatoio del Real: pochi amici e molti nemici come Marcelo, che era considerato intimo e che ha sponsorizzato il nemico Casillas per il prossimo Pallone d'Oro, o Sergio Ramos, pronto a felicitarsi con Iniesta per la conquista del premio Uefa come miglior giocatore ritirato davanti a un Ronaldo furente.

IL CLUB DEI TRISTI - Malgrado l'indignazione spagnola, che fa i conti in tasca al milionario Ronaldo e lo confronta con le difficoltà di chi perde il lavoro, bisogna dire che CR7 ha precedenti illustri nel calcio spagnolo. Figo ad esempio abbandonò il Barcellona per passare al Real anche perché aveva "la sensazione che nel club non ci fosse riconoscenza per quanto fatto". Ronaldo (quello brasiliano)  se ne andò all'Inter nel '97 dopo aver litigato con Nunez per un rinnovo. Lo stesso capito a Schuster nel 1988. Hugo Sanchez ottenne l'aumento dal Real Madrid negli anni Ottanta e Rooney fece capitolare Ferguson in soli quattro giorni nel 2010. Esempi per Cristiano Ronaldo che attende la firma giusta per curare il suo mal di pancia.

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