Calcio

I 5 top i 5 flop della serie A 2013/2014

L'anno di grazia di Immobile e Toni, l'impatto di Rudi Garcia sul calcio italiano. Tra i flop il milanista Honda - La classifica dei rigori: Napoli primo, Inter ultima  

Carlos Tevez, 19 gol al primo anno di Serie A – Credits: Getty Images

I 5 TOP DEL CAMPIONATO 2013/2014

Luca Toni (Verona) - Standing ovation per il numero nove della nazionale campione del mondo nel 2006. Lo davano per finito ma a Verona rinasce e trova una squadra giovane che valorizza la sua esperienza. 20 gol come nei tempi d'oro, diventa il cannoniere più prolifico in un campionato nella storia del Verona in A e fino all'ultimo viene invocato per il mondiale brasiliano. A Firenze gli avevano proposto un posto da dirigente ma Luca aveva ancora voglia di giocare. E menomale. 

Ciro Immobile (Torino) - Dopo una straordinaria stagione con il Pescara il suo impatto con la serie A a Genova non era stato facile. Tutti però erano certi del suo valore e con la maglia granata l'attaccante napoletano torna a segnare a ripetizione. 22 gol e classifica cannonieri vinta, una gioia anche per i cugini bianconeri che ne detengono la comproprietà. E' diventato una delle punte più osservate d'Europa: Borussia Dortmund e Atletico Madrid lo cercano concretamente. Ma prima c'è il mondiale...

Carlos Tevez (Juventus) - Tutti lo conoscevano per le prodezze in Premier League a Manchester ma l'impatto con la serie A è sullo stesso livello. Inarrestabile, alza di una tacca il livello di forza di tutta la squadra. L'intesa con Llorente cresce e a fine stagione i gol sono 19. Attaccante veloce ed esplosivo, l'ex Boca salta l'uomo, difende, calcia forte e preciso e incanta lo Juventus Stadium. 

Josè Callejon (Napoli) - Il vero colpo di mercato della scorsa estate. Il Napoli pesca dal Real Madrid e si porta a casa l'esterno andaluso che incanta il San Paolo. Veloce, inarrestabile in dribbling e con il fiuto del gol tipico della punta, Josè Maria ne segna 15 alla prima stagione in A. I gol stagionali sono invece 20, bottino che premia il forte investimento di De Laurentiis. 

Rudi Garcia (Roma) - In un'estate di contestazione e con un clima pessimo dopo la sconfitta in coppa Italia con la Lazio arriva il tecnico francese. C'è diffidenza ma a parlare è il campo, la Roma inanella vittorie e sembra inarrestabile. Il gioco di Garcia incanta e strappa applausi in tanti stadi italiani, la Juventus è però troppo forte per realizzare un sogno che resta tale ma soddisfa tanto. I giallorossi chiudono con una media scudetto e la qualificazione per la Champions League. Il futuro è ambizioso. 

I 5 FLOP DEL CAMPIONATO 2013/2014

Ricky Alvarez (Inter) - Ricky Maravilla di meraviglie ne ha fatte vedere davvero poche. Bell'avvio che fa sperare ma nel mezzo della stagione si spegne progressivamente come gran parte dell'Inter. Quando manca la squadra ha una media punti da Champions, 23 punti su 27. Maledizione? Di certo ci si aspetta di più perché in tanti continuano a credere in lui. Resterà? Difficile. Ma nel frattempo farà il Mondiale, Tevez no. 

Keisuke Honda (Milan) - Una delle stagioni più difficili nella storia del Milan viene colorata dall'arrivo del calciatore giapponese. Maglia numero 10, pioggia di giornalisti che seguono in diretta anche l'allenamento. Si parla della pronuncia del suo nome e cognome e l'entusiasmo è alto. I risultati invece lasciano a desiderare, un solo gol in campionato e la sensazione che serva altro tempo. San Siro gli preferisce Taarabt ma anche Galliani che definisce Seedorf "matto" per averlo messo in campo. 

Rolando Bianchi (Bologna) - Dopo aver perso Gilardino gli viene affidata la maglia numero 9. I dati sono però impietosi, 26 presenze e 3 gol, troppo poco per aiutare il Bologna a restare in serie A. Dopo l'addio di Diamanti la luce si spegne e la città delle due torri torna in serie B dopo una stagione da incubo. 

Marek Hamsik (Napoli) - Lo slovacco vive una stagione difficile e fatica più delle altre stagioni. Lo si sente meno in fase realizzativa e il feeling con Benitez non sembra sbocciare. A fine anno i gol sono comunque sette, alcuni scherzano e sdrammatizzano: "si è preso un anno di pausa". La sua presenza in Campania non è scontata, se dovesse arrivare l'offerta giusta De Laurentiis sarebbe pronto a valutarla. 

Alessandro Matri (Fiorentina) - Il Milan lo paga a peso d'oro ma dopo metà stagione deludente e un solo gol arriva la possibilità viola. Dopo l'infortunio di Rossi si trasferisce a Firenze e fatta eccezione per l'esordio con doppietta non lascia il segno. Irriconoscibile rispetto agli anni bianconeri, ha segnato 5 gol in 30 presenze. Tornerà a Milano, poi verrà nuovamente ceduto.

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