Calcio

Gol fantasma, rivoluzione a metà. Guerra Fifa-Uefa e l'Italia resta indietro

Platini contro la tecnologia voluta da Blatter. In serie A si utilizzeranno gli arbitri di porta mentre Premier League e Bundesliga aprono alle telecamere

Gol fantasma Muntari

Il fermo immagine del gol fantasma di Muntari in Milan-Juventus del 25 febbraio 2012 – Credits: Ansa

La portata della rivoluzione voluta dalla Fifa con il via libera all'uso della tecnologia sui 'gol fantasma' sarà più chiara solo nelle prossime settimane quando si capirà davvero chi sceglierà di servirsi dei sistemi approvati dall'International Board e chi, invece, resterà fermo all'attuale situazione. Una partita più politica che tecnica nella quale Uefa e Fifa schiereranno i loro eserciti pesando anche il potere personale di Blatter e Platini.

I due hanno posizioni lontanissime in materia e anche il recente gol non visto dell'ucraino Devic ad Euro 2012 ha consentito di confermarne l'inconciliabilità. Il 'sì' unanime dell'Internationale Board e la decisione della Fifa di dar corso immediatamente alla rivoluzione erano in fondo attese. Quello che andrà verificato è cosa accadrà invece nei principali campionati europei posto che nelle competizioni Uefa (Champions League ed Europa League) al momento è previsto solo l'utilizzo dei due assistenti di porta.

FIFA, VIA LIBERA - La tecnologia farà il suo ingresso ufficiale nel calcio che conta a dicembre in occasione della Mondiale per club con Chelsea e Corinthias probabili finaliste. Si disputa in Giappone e sarà l'esperimento ufficiale dopo i test ufficiosi degli ultimi mesi compreso quello di maggio a Wembley nel corso dell'amichevole Inghilterra-Belgio. Tra un anno la sperimentazione proseguirà alla Confederations Cup in Brasile. Ci toccherà da vicino perché anche l'Italia ha ottenuto il pass arrivando seconda agli Europei.

Quindi al Mondiale 2014 tutte le partite saranno coperte dal sistema di telecamere che pagherà la Fifa sollevando gli organizzatori dalla spesa. Parlare di sperimentazione è limitativo. Tornando alla mente le dichiarazioni di Blatter dopo il 'gol fantasma' di Lampard in Sudafrica nel 2010: "Mai più una partita decisa per un errore così". Il suo progetto si è trasformato in realtà.

PLATINI SULLE BARRICATE - Cosa accadrà in Europa? Platini è stato chiaro anche in Polonia ed Ucraina. Fino a quando lui sarà presidente dell'Uefa non ci sarà spazio per la tecnologia in campo. Il massimo organismo europeo sostiene la soluzione dei cinque arbitri (due di porta) e anche ieri il sito ufficiale ha dato grande risalto alla promozione della sperimentazione di questo sistema che pure non ha impedito il clamoroso errore in Inghilterra-Ucraina dell'ultimo Europeo.

E' difficile che Platini cambi idea proprio adesso. Quindi niente 'occhio di falco' o 'goal ref' in Champions League, Europa League e in tutte le manifestazioni sotto l'egida Uefa anche per le nazioni maggiori o giovanili. Da subito via libera definitivo ai cinque arbitri peraltro già visti ai massimi livelli in Europa. La decisione dell'International Board è stata da questo punto molto salomonica dando il via al cambiamento senza, però, voler decretare vincitori e vinti.

IN ITALIA VERSO I CINQUE ARBITRI - Non più tardi di una settimana fa il presidente della Figc Giancarlo Abete ha sottoscritto il veto di Platini all'uso della tecnologia. La posizione dell'Italia in seno alla Uefa è forte e difficilmente ci sarà un cambio di rotta immediato. Le polemiche dell'ultima stagione, a partire dal 'gol fantasma' di Muntari, avevano spinto il numero uno dell'Aia Nicchi a chiedere un supporto per i direttori di gara.

Arriveranno in fretta gli arbitri di porta che costano relativamente meno rispetto alla tecnologia: 1,5 milioni di euro a stagione contro gli oltre 3 per dotare gli stadi di serie A delle telecamere. Braschi, appena confermato designatore, avrà poche settimane per mettere insieme una squadra da almeno una ventina di persone e formarla. Tempo necessario anche a Figc e Lega per mettere nero su bianco termini di spesa e investimento. Ha detto Nicchi: "Siamo tranquilli perché possiamo adottare e perfezionare qualsiasi scelta". In prima battuta, però, le telecamere resteranno fuori dagli stadi italiani.

IL RESTO D'EUROPA - Più eterogeneo il panorama dei maggiori campionati europei. La svolta dell'International Board lascia tutti liberi di decidere come muoversi. Si passa dal mantenimento dello status quo all'utilizzo immediato della tecnologia senza alcun obbligo e con la massima autonomia. In linea di massima le federazioni europee si stanno dividendo. I più pronti ad accogliere la novità sembra i dirigenti della FA inglese. Si ipotizza l'uso delle telecamere non appena disponibili sul mercato: "Diamo il benvenuto a questa soluzione. Parleremo con i due produttori e con i club ma l'intenzione è di cominciare quanto prima" ha detto Alex Horne, segretario generale della FA. Si potrebbe partire già a metà campionato o al massimo all'inizio della stagione 2013-2014.

In Bundesliga sembra più forte in queste ore il partito dei pro-tecnologia e va ricordato che il sistema 'Golref' è stato testato proprio sul campo del Norimberga. Nella Liga per il momento si aspetterà. "Decisione importante che chiarisce qualcosa di vitale per il nostro sport" ha commentato Josè Luis Astiazaran, presidente della Lega spagnola. Nessuna scelta, però, è stata presa.

In Francia (patria di Platini) la linea è simile a quella presa dall'Italia: arbitri di porta. Un panorama molto vario e che potrebbe produrre l'assurdo di una sport con regole differenti anche al massimo livello semplicemente spostandosi di qualche centinaio di chilometri. Ma la guerra politica sul 'gol fantasma' è appena iniziata e promette di non concludersi in fretta.

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