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Calcio

Europa League beffa, ma l'Italia scala il ranking Uefa

Lazio e Fiorentina fermate nel finale: niente tris di vittorie. La crisi delle inglesi, però, ci avvicina alla terza posizione

Se il giovedì di coppe si fosse chiuso intorno alle 22,30 l'Italia avrebbe potuto festeggiare un filotto di vittorie. Tris d'assi da unire al successo della Juventus a Manchester e al pareggio della Roma contro il Barcellona per un bilancio che sarebbe stato da urlo. Poi sono arrivate la rimonta del Basilea contro la Fiorentina e la beffa finale della Lazio contro il Dnipro e i conti sono cambiati. In un quarto d'ora l'Italia ha bruciato mezzo punto di ranking Uefa (0,500) e un'occasione importante di dare uno scossone alla graduatoria. Il segnale, però, è partito e non può non essere letto anche perché conferma la tendenza della scorsa stagione e cioé il risveglio del calcio italiano in Europa.

Nella prima settimana di Champions ed Europa League l'Italia ha accumulato un punto esatto, mentre gli inglesi si sono fermati a 0,625 aggrappati ai successi di Chelsea e Tottenham e al pareggio del Liverpool. Le sconfitte delle due Manchester e dell'Arsenal, clamorosa a Zagabria, hanno reso amaro il debutto dei club della Premier in Europa. Già nei preliminari erano sparite due delle otto formazioni iscritte dall'Uefa e il campanello d'allarme Oltremanica sta suonando forte perchè da qualche anno le inglesi, pur ricche e famose, in Europa non riescono a rendere.

La scalata dell'Italia nel ranking Uefa è sotto gli occhi. Dopo il primo turno siamo sempre quarti in classifica con 61,605 punti, 4,054 in meno degli inglesi che devono difendere questo vantaggio fino a giugno per non perdere la squadra in più in Champions League già a partire dal 2017-2018. Andarli a prendere è difficile, ma non impossibile visto che già l'anno scorso abbiamo fatto segnare oltre 5 punti in più rispetto alla Premier. Sognare si deve, insomma, soprattutto se le nostre in Europa League faranno la loro parte.

Il modo con cui il Napoli ha strapazzato il Bruges, formazione che l'anno scorso era arrivata fino ai quarti di finale imbattuta, lascia ben sperare. La Lazio è stata bene in partita fino alla beffa finale e la Fiorentina è stata penalizzata dalla follia costata il rosso a Gonzalo Rodriguez in una partita che stava controllando. Non ci sono segnali di sottovalutazione, quel virus che nelle passate stagioni ha compromesso la competitività del nostro calcio a livello di ranking. Siamo solo all'inizio e si attendono conferme. La partenza, però, è più che incoraggiante.

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