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Calcio

Emozione Udinese, chiamateli leoni di Anfield

Straordinario successo dei friulani contro il Liverpool. Di Natale trascinatore rilancia il nostro calcio in Europa proprio con la squadra più discussa

 

E' stata una notte di quelle che non si dimenticheranno mai. L'Udinese che vince ad Anfield Road è un messaggio per tutto il calcio italiano. Malgrado i nostri problemi possiamo farcela: basta crederci. I friulani hanno emozionato per coraggio e intelligenza tattica. L'ultima nostra squadra capace di espugnare il tempo del Liverpool era stata la Fiorentina di Gilardino. Prima ancora il Genoa di Bagnoli. Vincere ad Anfield è, evidentemente, una cosa da provinciali. Meravigliosa. Il resto del bilancio è positivo con l'unica eccezione del Napoli bocciato ad Eindhoven.

LIVERPOOL-UDINESE 2-3 - Gara emozionante ad Anfield Road. Udinese straordinaria a non mollare mai, nemmeno dopo il vantaggio inglese firmato da Shelvey. La ripresa è stata una sinfonia friulana guidata da Di Natale (pareggio subito dopo il rientro dagli spogliatoi) e con il terribile uno-due che ha ammutolito in 120 secondi la Kop: prima un'autorete di Coates, pressato da Domizzi, poi Pasquale. Il Liverpool ha gettato nella mischia i suoi uomini migliori per recuperare. Gol di Suarez su punizione e assalto finale da infarto con la porta dell'Udinese difesa a denti stretti da Brkic.

NEFTCI-INTER 1-3 - Vincere senza sprecare eccessive energie in vista del derby. Stramaccioni ha raggiunto l'obiettivo a Baku approfittando anche di un avversario nettamente inferiore alle attese. Gara decisa nel primo tempo dai gol di Coutinho, Obi e Livaja. Nella ripresa la rete di Canales, ma i nerazzurri (in campo ben 5 giocatori con meno di 21 anni) non hanno mai sofferto. In luce soprattutto Coutinho con il gol di tacco e alcune giocate preziose. Bene Guarin autore di tre assist. "Avevo portato chi mi poteva assicurare la migliore intensità ed è stata una vittoria importante" ha detto Stramaccioni: "Il derby? Giocherà l'Inter migliore e vedremo se saranno riposati o meno. Dopo il successo a San Pietroburgo il Milan è favorito".

PSV-NAPOLI 3-0 - Il Napoli delle riserve si conferma non al livello dei titolari. A Eindhoven fa una brutta figura giocando un primo tempo sotto ritmo e pieno di errori. Clamoroso quello di Rosati che spiana la strada a Lens per la rete del vantaggio. Di Mertens e Marcelo (nella ripresa) gli altri sigilli. Mazzarri aveva tenuto in panchina accanto a sé Cavani, Pandev e molti altri dei giocatori che stanno trascinando il Napoli in testa alla classifica della serie A. Li ha buttati nella mischia nel secondo tempo senza ottenere un cambio di passo. Sconfitta che non pregiudica il cammino in Europa League perché il Napoli aveva battuto l'Aik Solna, ma impone una riflessione.

LAZIO-MARIBOR 1-0 - Vince e balza in testa al girone la squadra di Petkovic. Decide un gol di Ederson (il secondo consecutivo dell'ex Lione) a metà della ripresa. Prima c'erano state diverse emozioni con un legno per parte: Filipovic per il Maribor e Candreva per i laziali. Nel finale Hernanes ha mancato il raddoppio facendosi ipnotizzare su rigore dallo sloveno Handanovic che è cugino del portiere dell'Inter ma che, evidentemente, condivide con lui la bravura sui rigori. "Vinto meritatamente ma dovevamo chiudere prima la partita. Non era facile assembleare tanti giocatori nuovi" ha detto Petkovic.

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