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Calcio

Marassi chiuso per pioggia: salta il derby della Lanterna

Due ore d'acqua e il campo di allaga. Polemiche sul mancato utilizzo dei teloni, ma la Lega si difende

Due ore di pioggia sono state sufficienti per mandare in tilt lo stadio di Marassi e impedire lo svolgimento del derby della Lanterna numero 78 tra Sampdoria e Genoa. Non un evento nuovo, purtroppo, per lo stadio di Genova che già in passato è stato teatro di vicende simili. Perchè non è stato protetto in maniera adeguata il prato erboso? Il retroscena che ha del clamoroso e che punta il dito sulla situazione di molti stadi italiani è che la società che gestisce l'impianto non ha i mezzi per far fronte anche alle necessità base. Genoa e Sampdoria, infatti, hanno un debito complessivo da circa 2 milioni di euro che è al centro di un contenzioso con il Comune.

 

Da diversi mesi i club chiedono di poter gestire direttamente Marassi chiudendo l'esperienza del Consorzio Stadium, ma la situazione non si potrà sbloccare fino a quando il debito pregresso non sarà stato saldato. Il Comune si sta impegnando per trovare una soluzione, ma la situazione è preoccupante e il rischio è che a Genova non si giochi anche per altri motivi, ad esempio il mancato pagamento delle bollette per la fornitura elettrica. Intanto il calcio italiano ha incassato l'ennesima brutta figura a livello internazionale, nella domenica in cui il Parma non scende in campo perché non in grado di garantire nemmeno il rimborso spese alla società degli steward.

Il comunicato della Lega: "Nessun errore"

Dopo ore di polemiche è arrivato il comunicato ufficiale della Lega Serie A per cercare di chiudere le discussioni su quanto accaduto a Marassi:

In merito alla presunta assenza o al mancato utilizzo dei teloni in occasione del derby di Genova di ieri sera, la Lega Serie A precisa quanto segue:

- lo stadio di Genova, come previsto dalle norme federali, è regolarmente dotato di teloni antipioggia; 


- nella giornata di ieri, nella zona di Marassi, sono caduti complessivamente circa 50 millimetri di pioggia: 20 soprattutto nella tarda mattinata e gli altri 30 concentrati a partire dalle 18.30; 


- in tali condizioni, l'uso dei teloni sarebbe stato praticamente inutile, dal momento che gli stessi vanno abitualmente tolti un paio di ore prima dell'inizio della partita;


- alle 18.00 si è regolarmente giocata sul prato del Luigi Ferraris la gara della Junior Tim Cup tra due oratori di Genova, come si evince dalle immagini pubblicate sul sito della Lega: non pioveva e il campo era in buone condizioni;


- la precipitazione abbattutasi sullo stadio a partire dalle 18.30/19.00 è stata a carattere di nubrifagio, senza più interruzioni fino alla tarda serata;


- a rendere il campo impraticabile ha certamente contribuito, oltre alla quantità di pioggia caduta in pochissime ore, l'insufficiente capacità di drenaggio del terreno dello Stadio di Genova: per questo, a novembre e gennaio la Lega Serie A ha imposto l'integrale rizollatura del campo (unici rimedi praticabili nell'immediato) e a giugno  (primo periodo utile per un intervento strutturale di tale portata) imporrà il rifacimento integrale del sottofondo e del sistema di drenaggio.

 

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